Matrix

by gabriella

matrix

Il testo di Matrix (1999), grande metafora cyberpunk della platonica lotta per la conoscenza e la liberazione.  In coda al testo l’esercitazione, pensata come compito di realtà, per una terza liceo di Scienze umane.

CYPHER: Sì?
TRINITY: Tutto procede bene?
CYPHER: Non toccava a te darmi il cambio?
TRINITY: Lo so, ma non so stare senza fare niente.
CYPHER: Lui ti piace, ammettilo, ti piace osservarlo.
TRINITY: Non essere ridicolo.
CYPHER: Dovremo sacrificarlo.
TRINITY: Morpheus è convinto che sia l’eletto.

m1CYPHER: E tu?
TRINITY: Cosa penso io non ha importanza.
CYPHER: Tu non ci credi, eh?
TRINITY: Hai sentito quel rumore?
CYPHER: No, quale?
TRINITY: Sei sicuro che questa linea è pulita?
CYPHER: Certo che sono sicuro.
TRINITY: Meglio chiudere.
POLIZIOTTO: Ferma! Polizia! Mani in alto! Obbedisci! Presto!
AGENTE SMITH: Tenente?
TENENTE: Oh, eccolo.
AGENTE SMITH: Tenente, le avevo dato degli ordini precisi.
TENENTE: Senta, io faccio solo il mio lavoro. Le sue stronzate sulla giurisdizione se le infili da dove le sono uscite. Può darsi che le piacciano.
AGENTE SMITH: Erano ordini per la vostra salvaguardia.
TENENTE: Eh, una ragazza indifesa, la possiamo gestire. Ho mandato due unità! La stanno portando fuori.
AGENTE SMITH: No, Tenente, i suoi uomini saranno già cadaveri.
TRINITY: Merda.

3:14

TRINITY: Morpheus, la linea era sotto controllo, non so come.
MORPHEUS: Lo so. Hanno tagliato la hardline. Non c’è tempo: devi raggiungere un’altra uscita.
TRINITY: Ho agenti alle costole?
MORPHEUS: Sì.
TRINITY: Non ci voleva.
MORPHEUS: Concentrati. C’è un telefono tra la Wells e la Lake. Puoi farcela, Trinity.
TRINITY: Va bene.
MORPHEUS: Va’.
POLIZIOTTO: Non è possibile.
TRINITY: In piedi, Trinity. Alzati. Dai, in piedi!
AGENTE BROWN: È scappata.
AGENTE SMITH: Non importa.
AGENTE BROWN: L’informatore è affidabile.
AGENTE SMITH: Già.
AGENT JONES: Abbiamo il nome del loro prossimo obiettivo.
AGENTE BROWN: Sì, si chiama Neo.
AGENTE SMITH: Occorre una ricerca estesa.
AGENT JONES: Già cominciata.

6:52

NEO: Svegliati Neo. Matrix… ha te. Segui il coniglio bianco? Chi è?
ANTHONY: Choi.
NEO: Sì, ecco. Due ore di ritardo.
CHOI: Lo so. È colpa sua.
NEO: Ce l’hai i soldi?
CHOI: Duemila.m2
NEO: Aspetta.
CHOI: Alleluia. Sei il mio salvatore, il mio Gesù Cristo personale.
NEO: Senti, se ti beccano con quello…
CHOI: Sì, lo so, io non ti conosco. Tu non esisti.
NEO: Bene.
CHOI: Qualcosa non va? Ti vedo più pallido del solito.
NEO: Il mio computer… è… ma…. Hai mai provato la sensazione di non sapere se sei sveglio o se stai ancora sognando?
CHOI: Mmmh, tante volte. Si chiama mescalina. È l’unico modo per volare. Senti, io non so cosa ti affligge, ma dovresti staccare la spina. Fa’ una pausa, esci dal buco! Tu coniglioche ne dici, Dujour? Lo portiamo con noi?
DUJOUR: Direi di sì.
NEO: No, non è il caso. Io… lavoro domani.
DUJOUR: Andiamo, ti divertirai. Te lo prometto.
NEO: Sì. D’accordo, vengo.

9:10

TRINITY: Ciao, Neo.
NEO: Sai come mi chiamo?
TRINITY: So tante cose di te.
NEO: Tu chi sei?
TRINITY: Mi chiamo Trinity.
NEO: Trinity. Trinity che ha… ? Che ha violato i database del fisco?
TRINITY: È stato tanto tempo fa.
NEO: Gesù.
TRINITY: Cosa?
NEO: Eh, non pensavo… che fossi una donna.
TRINITY: Sì, non sei l’unico.
NEO: Eri tu sul mio computer! Eri tu. Come hai fatto?
TRINITY: Per adesso, posso solo dirti… che corri un grave pericolo. Ti ho fatto venire qui per avvertirti.
NEO: Di cosa?
TRINITY: Ti osservano, Neo.
NEO: Chi sono?
phiTRINITY: Zitto, e ascolta. So perché sei qui, Neo. So cosa stai facendo. So perché non dormi. So perché vivi da solo e perché, una notte dietro l’altra, lavori al tuo computer. Tu stai cercando lui. Lo so perché a suo tempo ho cercato la stessa cosa. E quando lui ha trovato me mi ha detto che non cercavo qualcosa di preciso, ma che cercavo una risposta. È la domanda il nostro chiodo fisso, Neo. È la domanda che ti ha spinto fin qui. E tu la conosci, come la conoscevo io.
NEO: Che cos’è Matrix?
TRINITY: La risposta è intorno a te, Neo. E ti sta cercando. E presto ti troverà, se tu lo vorrai.

11:27

NEO: Oh, quant’è tardi!
RHINEHEART: La disciplina non è il suo forte, signor Anderson. Lei pensa di essere speciale, che le regole in qualche modo non la riguardino. Inutile dire che si sbaglia. Siamo una delle prime dieci società di software del mondo perché ogni dipendente è consapevole di far parte di un tutto. E se un dipendente ha un problema, anche la società ha un problema. È il momento di operare una scelta, signor Anderson. O lei decide di sedersi alla sua scrivania in orario, da oggi in poi, o sceglie di cercarsi un’altra scrivania da un’altra parte. Spero di essere stato chiaro.
NEO: Sì, signor Rhineheart, è stato chiaro.
FEDEX: Thomas Anderson?
NEO: Sì, sono io.
FEDEX: Una firma, prego. Grazie. Arrivederla, buongiorno.
NEO: Pronto?
MORPHEUS: Ciao Neo. Sai con chi parli?
NEO: Morpheus!
MORPHEUS: Già. Ti stavo cercando, Neo. Non so se sei pronto a vedere quello che voglio mostrarti, ma purtroppo abbiamo pochissimo tempo. Stanno venendo da te, e non so che intenzioni abbiano.
NEO: Chi sta venendo da me?
MORPHEUS: Alzati e lo scoprirai.
NEO: Cosa? Adesso?
MORPHEUS: Sì. Adesso. Alzati lentamente. Guarda l’ascensore.
NEO: Cazzo!
MORPHEUS: Eh, già.
NEO: Che vogliono da me?
MORPHEUS: Non lo so, ma se non vuoi scoprirlo ti suggerisco di andartene da lì.
NEO: E come?
MORPHEUS: Posso guidarti, ma devi fare esattamente quello che ti dirò.
NEO: Va bene.
MORPHEUS: Il box davanti a te è vuoto.
NEO: Sì, ma se que…
MORPHEUS: Scatta, ora! Resta fermo lì un momento. Al mio segnale, lascia la sala, entra nell’ufficio in fondo al corridoio. Muoviti abbassandoti più che puoi. Va’, ora! Bene, adesso: fuori dalla finestra c’è un’impalcatura.
NEO: E tu come lo sai?
MORPHEUS: Non c’è tempo, Neo. La finestra alla tua sinistra: avvicinati. Aprila. Puoi usare il ponteggio per arrivare sul tetto.
NEO: No, no! Non se ne parla! Tu sei pazzo!
MORPHEUS: Ci sono due modi per uscire da questo edificio: uno è grazie al ponteggio, l’altro è in stato di arresto. Corri comunque un rischio, sta a te decidere.
NEO: Ma guarda che situazione! Perché proprio a me? Che cosa ho fatto? Non sono nessuno, non ho fatto niente. Niente! Qui ci resto secco. Accidenti! Io non ce la faccio!

TRINITY: Merda!
AGENTE SMITH: Come può vedere dalla quantità di carte, la tenevamo d’occhio da diverso tempo, signor Anderson. A quanto pare, lei sta vivendo due vite distinte. In una di queste, lei è Thomas A. Anderson, programmatore per una rispettabile società di informatica. È iscritto alla Previdenza sociale, paga regolarmente le tasse, e… aiuta le vecchiette gettando per loro l’immondizia. L’altra vita lei la passa al computer: è una celebrità tra gli hacker, con il soprannome di Neo, e di fatto ha commesso ogni crimine informatico concepibile e attualmente perseguito. Una di queste vite ha un futuro, l’altra invece no. Voglio comunque mostrarmi generoso e disponibile, signor Anderson: lei è qui perché il suo aiuto ci farebbe comodo. Sappiamo che è stato contattato da un losco individuo, da un personaggio che si fa chiamare Morpheus. Quello che lei presume di sapere su quest’uomo è irrilevante. È considerato dalle massime autorità il criminale più pericoloso oggi in circolazione. I miei colleghi pensano che io stia sprecando il mio tempo con lei. Ma io sono convinto che lei desidera fare ciò che è giusto. E sono disposto a cancellare la lavagna: potrà ripartire da zero. In cambio io le chiedo solo una certa collaborazione per assicurare un losco terrorista alla giustizia.
NEO: Già. È un’offerta molto allettante. Ma io ne ho una migliore. Facciamo così: io le presto il mio dito, e lei mi fa fare la mia telefonata.
AGENTE SMITH: Male, signor Anderson. Sono deluso, molto.
NEO: Non mi fanno paura i suoi sistemi da Gestapo. Conosco i miei diritti. Voglio fare la mia telefonata.
AGENTE SMITH: Mi dica, signor Anderson, a che serve telefonare quando uno non è neanche capace di parlare? Lei ci darà una mano, signor Anderson, che lo voglia o no.

NEO: Ah!
MORPHEUS: Questo telefono è sotto controllo, perciò devo essere breve. Sono arrivati a te per primi, ma hanno sottovalutato la tua importanza. Se sapessero quello che so io… a quest’ora probabilmente saresti morto.
NEO: Ma di che parli? Non capisco che volete da me.
MORPHEUS: Tu sei l’Eletto, Neo. Vedi, tu hai passato gli ultimi anni a cercare me, ma io è una vita, una vita intera che cerco te. Vuoi ancora incontrarmi?
NEO: Sì.
MORPHEUS: Allora va’ sotto al ponte di Adam Street.
TRINITY: Sali.
NEO: Ma che significa?
TRINITY: È necessario. Dobbiamo proteggerci.
NEO: Da cosa?
TRINITY: Da te.
SWITCH: Via la camicia.
NEO: Cosa?
SWITCH: Fermati. Adesso stammi bene a sentire: non c’è tempo per giochini e indovinelli. In questo momento c’è una sola regola: o la nostra via o vai fuori dai piedi.
NEO: Me ne vado.
TRINITY: Aspetta, Neo, ti prego, fidati di me.
NEO: E perché?
TRINITY: Perché quello che c’è là fuori già lo conosci. È come quella strada: sai esattamente dove portano. E io so che non è qui che tu vuoi stare. Apoc, luci. Sdraiati, e solleva la camicia.
NEO: A che serve?
TRINITY: Forse hai una cimice. Sta’ rilassato. Avanti! Dove sei?
SWITCH: Guarda, si sta muovendo.
TRINITY: Accidenti!
SWITCH: Così lo perdi, attenta.
TRINITY: No, sta’ tranquilla. Ecco!
NEO: Dio Santo! Ma è vero quell’affare!

23:53

TRINITY: Sei arrivato. Permettimi di darti un consiglio: sii sincero. Lui sa più di quanto tu immagini.
MORPHEUS: È stata una lunga attesa. Lunga ed estenuante. Ti do il benvenuto, Neo. Sono Morpheus.
NEO: È un onore conoscerti.
MORPHEUS: No. L’onore è mio. Prego, vieni. Immagino… che in questo momento ti sentirai un po’ come Alice che ruzzola dentro la tana del bianconiglio, mh?
NEO: L’esempio calza.
MORPHEUS: Lo leggo nei tuoi occhi. Hai lo sguardo di un uomo che accetta quello che vede solo perché aspetta di risvegliarsi. E curiosamente non sei lontano dalla verità. Tu credi nel destino, Neo?
NEO: No.
MORPHEUS: Perché no?
NEO: Perché non mi piace l’idea di non poter gestire la mia vita.
phiMORPHEUS: Capisco perfettamente ciò che intendi. Adesso ti dico perché sei qui. Sei qui perché intuisci qualcosa che non riesci a spiegarti. Senti solo che c’è. È tutta la vita che hai la sensazione che ci sia qualcosa che non quadra, nel mondo. Non sai bene di che si tratta ma l’avverti. È un chiodo fisso nel cervello. Da diventarci matto. È questa sensazione che ti ha portato da me. Tu sai di cosa sto parlando.
NEO: Di Matrix.
MORPHEUS: Ti interessa sapere di che si tratta? Che cos’è? Matrix è ovunque. È intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L’avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità.
NEO: Quale verità?
MORPHEUS: Che tu sei uno schiavo, Neo. Come tutti gli altri, sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore. Una prigione per la tua mente. Nessuno di noi è in grado, purtroppo, di descrivere Matrix agli altri. Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos’è.

pillola rossaMORPHEUS: È la tua ultima occasione, se rinunci non ne avrai altre. Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant’è profonda la tana del bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più. Seguimi. Apoc, siamo in linea?
APOC: Sì, quasi.
MORPHEUS: Abbiamo sempre tempi molto stretti. Prego, Neo, siediti qui.
NEO: L’hai fatto anche tu?
TRINITY: Mmh-mmh.
MORPHEUS: La pillola che hai ingoiato fa parte di un programma di ricerca: interrompe il tuo segnale portante e ci permette di localizzarti.
NEO: Come sarebbe?
CYPHER: Sarebbe: allacciati la cintura, Alice, perché da adesso di meraviglie ne vedrai un bel po’.
NEO: Che è stato?
MORPHEUS: Hai mai fatto un sogno tanto realistico da sembrarti vero? E se da un sogno così non ti dovessi più svegliare? Come potresti distinguere il mondo dei sogni da quello della realtà?
NEO: No, non può essere!
MORPHEUS: Essere cosa? Essere vero?
TRINITY: Inizio duplicazione.
MORPHEUS: Apoc?
APOC: Ancora niente.
NEO: Sento freddo. È freddo!
MORPHEUS: Tank, tra poco ci occorre il segnale.
TRINITY: Cuore in fibrillazione.
MORPHEUS: Apoc, localizzalo.
APOC: È vicino, ci sono quasi.
TRINITY: Arresto in atto.
APOC: Ecco, agganciato!
MORPHEUS: Ora, Tank, ora!
NEO: Aaah!

MORPHEUS: Benvenuto nel mondo vero.

33:53

MORPHEUS: Ce l’abbiamo fatta, Trinity. Lo abbiamo trovato.
TRINITY: Spero che non ti sbagli.
MORPHEUS: Non mi sbaglio. Ne sono certo.
NEO: Sono morto, vero?athena
MORPHEUS: Tutto l’opposto.
DOZER: C’è ancora molto da fare.
NEO: Che state facendo?
MORPHEUS: I tuoi muscoli sono atrofizzati, li ricostruiamo.

NEO: Mi fanno male gli occhi.
MORPHEUS: Perché non li hai mai usati. Riposa, Neo, le risposte arriveranno.
NEO: Morpheus, che cosa mi succede? Dove mi trovo?
MORPHEUS: Più importante del dove è il quando.
NEO: Il quando?
MORPHEUS: Tu pensi che siamo nel 1999. Saremo almeno nel 2199. Non posso dirti con esattezza l’anno perché sinceramente non lo so neanch’io. E qualunque mia spiegazione non ti basterebbe. Vieni con me. Guarda tu stesso. Sei sulla mia nave, la Nabucodonosor. È un hovercraft. Sei in plancia, adesso. È il nostro cuore operativo dal quale lanciamo il segnale pirata d’ingresso in Matrix. Parte dell’equipaggio già lo conosci: Apoc, Switch, Cypher.
CYPHER: Ciao.
MORPHEUS: Quelli che non conosci sono Tank e suo fratello maggiore, Dozer. Il più giovane di noi, dietro di te, è Mouse.

37:05

mondo vero

Benvenuto nel deserto del reale

MORPHEUS: Tu volevi sapere che cos’è Matrix, vero? Trinity. Sta’ tranquillo. Ti apparirà tutto assurdo. Questo è “struttura”, il nostro programma di caricamento. Possiamo caricare di tutto: vestiti, equipaggiamento, armi, addestramento simulato, tutto quello di cui abbiamo bisogno.
NEO: In questo momento siamo all’interno di un programma?
MORPHEUS: Abbastanza facile da capire. Abiti diversi, spinotti nelle braccia e in testa assenti, anche i tuoi capelli sono cambiati. Il tuo aspetto attuale è quello che noi chiamiamo “immagine residua di sé”, la proiezione mentale del tuo io digitale.

mondo vero

Uomini coltivati dalle macchine che simulano nella loro testa la realtà fittizia di Matrix

NEO: Questo non è reale?
MORPHEUS: Che vuol dire reale? Dammi una definizione di reale. Se ti riferisci a quello che percepiamo, a quello che possiamo odorare, toccare e vedere, quel reale sono semplici segnali elettrici interpretati dal cervello. Questo è il mondo che tu conosci. Il mondo com’era alla fine del Ventesimo secolo. E che ora esiste solo in quanto parte di una neuro-simulazione interattiva che noi chiamiamo Matrix. Sei vissuto in un mondo fittizio, Neo. Questo è il mondo che esiste oggi. Benvenuto nella tua desertica nuova realtà. Abbiamo pochi bit, brandelli d’informazione. Ma quello che sappiamo per certo è che un bel giorno, all’inizio del Ventunesimo secolo, l’umanità intera si ritrovò unita all’insegna dei festeggiamenti. Grande fu la meraviglia per la nostra magnificenza mentre davamo alla luce I.A.
NEO: I.A. Vuol dire Intelligenza Artificiale.
MORPHEUS: La cui sinistra coscienza produsse una nuova generazione di macchine. Ancora non sappiamo chi colpì per primo, se noi o loro. Sappiamo però che fummo noi ad oscurare il cielo. A quell’epoca loro dipendevano dall’energia solare, e si pensò che forse non sarebbero riuscite a sopravvivere senza una fonte energetica abbondante come il sole. Nel corso della storia il genere umano è dipeso dalle macchine per sopravvivere. Al destino, come sappiamo, non manca il senso dell’ironia. Un corpo umano genera più bioelettricità di una batteria da 120 volt, ed emette oltre sei milioni di calorie. Sfruttando contemporaneamente queste due fonti, le macchine si assicurarono a tempo indefinito tutta l’energia di cui avevano bisogno. Ci sono campi, campi sterminati dove gli esseri umani non nascono: vengono coltivati. A lungo non ci ho voluto credere, poi ho visto quei campi con i miei occhi. Ho visto macchine liquefare i morti affinché nutrissero i vivi per via endovenosa. Dinanzi a quello spettacolo, potendo constatare la loro limpida, raccapricciante precisione, mi è balzata agli occhi l’evidenza della verità. Che cos’è Matrix? È controllo. Matrix è un mondo virtuale elaborato al computer, creato per tenerci sotto controllo, al fine di convertire l’essere umano in questa.

uomini pila

Matrix è un mondo virtuale creato per tenerci sotto controllo per trasformare l’umanità in questa (pura energia-lavoro)

NEO: No. Non è possibile. Io non ci credo.
MORPHEUS: Non ho detto che sarebbe stato facile. Ho detto che ti offrivo la verità.
NEO: Smettila! Fammi uscire! Fammi uscire! Me ne voglio andare!
TRINITY: Tranquillo, Neo, non ti agitare.
NEO: Lasciatemi! Lasciatemi da quell’affare! E levami le mani di dosso! Stammi lontano! Statemi lontano! Non mi fido di voi! Non mi fido! Non mi fido…
CYPHER: Sta crollando.
MORPHEUS: Respira, Neo. Respira a fondo.

NEO: Indietro non posso tornare, vero?
MORPHEUS: No. Ma se potessi, davvero lo faresti? Sento di doverti delle scuse. C’eravamo dati una regola: mai liberare un individuo che ha raggiunto una certa età. È pericoloso. Il cervello stenta a rifiutare il passato. L’ho già visto parecchie volte. Mi dispiace, stavolta l’ho fatto perché… dovevo. Quando Matrix era in costruzione, c’era un uomo nato al suo interno che aveva la capacità di fare, di cambiare quello che voleva, di reimpostare Matrix a suo piacimento. Fu lui che riuscì a liberare i primi di noi, a insegnarci la verità. E fintanto che Matrix esisterà, la razza umana non sarà libera. Dopo la sua morte l’oracolo profetizzò il suo ritorno, che avrebbe preannunciato la distruzione di Matrix, la fine della guerra e la liberazione del nostro popolo. È per questo che alcuni di noi hanno passato tutta la vita esplorando Matrix per cercare lui. Io ho agito così perché… penso che la ricerca sia finita. Recupera le energie, ti serviranno.
NEO: Per cosa?
MORPHEUS: Per l’addestramento.

Ziongate

La porta di Zion

TANK: Buongiorno. Hai dormito? Dormirai stanotte, te lo garantisco. Io sono Tank, il tuo operatore.
NEO: Tu non… Tu non hai…
TANK: Buchi? Oh, no, io e mio fratello Dozer siamo puri al 100%, esseri umani vecchia maniera generati e cresciuti liberi qui, nel mondo reale. Genuini figli di Zion.
NEO: Zion?
TANK: Se la guerra finisse domani è a Zion che si festeggerebbe,
NEO: È una città?
TANK: L’ultima vera città, il solo posto che abbiamo.
NEO: E dov’è?
TANK: In profondità. Vicino al centro della Terra, dove c’è ancora calore. Se vivrai abbastanza, forse la vedrai. Chi l’avrebbe detto! Ti confesso che sono ansioso di vedere di che sei capace, se Morpheus ha ragione o no. Non dovremmo parlare di questo, lo so, ma se tu sei… Ci sarà da divertirsi. Abbiamo tanto da fare, diamoci dentro! Allora: dovremmo cominciare con questi programmi operativi di base, no, una gran rottura di scatole. Ecco, facciamo qualcosa di più gustoso: eh? Ad esempio: combattimento.
NEO: Jiujitsu? Devo imparare il jujitsu? Oh! Oh Dio!
TANK: Vedo che ho indovinato il programma. La cosa ti alletta. Ancora un po’?
NEO: Sì, dai. Ancora.
MORPHEUS: Come va?
TANK: Dieci ore di fila. È una macchina.

NEO: Conosco il Kung Fu.
MORPHEUS: Dimostramelo. È un programma d’allenamento. È simile alla realtà programmata di Matrix. Le regole di base sono le stesse, come la gravità, e ricorda che queste regole sono simili a quelle di un sistema di elaborazione dati: alcune possono essere eluse, altre infrante. Tutto chiaro? Allora colpiscimi, se ci riesci. Bene: capacità d’adattamento, improvvisazione… La tua debolezza non è nella tecnica.
MOUSE: Morpheus ha sfidato Neo!
MORPHEUS: Perché ti ho battuto?
NEO: Sei troppo veloce.
MORPHEUS: Tu davvero pensi che il mio essere più forte o più veloce sia legato soprattutto ai miei muscoli, in questo posto? Credi sia aria quella che respiri ora? Di nuovo!
MOUSE: Accidenti, avete visto? Altroché se è veloce. Guarda i valori neurocinetici: sono sopra la norma.
MORPHEUS: Dì, che cosa aspetti? Sei più veloce di così. Non pensare di esserlo: convinciti di esserlo. Smettila di provare a colpirmi! Colpiscimi!
MOUSE: Non ci posso credere.
NEO: So che cosa cerchi di fare.
MORPHEUS: Cerco di aprirti la mente, Neo, ma posso solo indicarti la soglia. Sei tu quello che la deve attraversare.

MORPHEUS: Tank, carica il programma di salto, presto. Devi lasciarti tutto dietro, Neo. Paura, dubbio, scetticismo. Sgombra la tua mente.
NEO: Fantastico! Diamogli retta. Sgombro la mente.
MOUSE: E se ce la facesse?
TANK: Non c’è mai riuscito nessuno al primo salto.
MOUSE: Lo so, lo so. Ma se lui ci riuscisse?
APOC: Escludilo.
TRINITY: Avanti.
NEO: Allora: nessun problema. Sgombro la mente. Sgombro la mente. Facilissimo, uno scherzo.
MOUSE: Ma… ma… ma… ma che cosa significa? Ma…
SWITCH: Non significa niente.
CYPHER: La prima volta cadono tutti quanti. Vero, Trinity?
NEO: Credevo che non fosse reale.
MORPHEUS: La tua mente lo rende reale.
NEO: Se vieni ucciso in Matrix muori qui.
MORPHEUS: Il corpo non sopravvive senza mente.
CYPHER: Non mi pare che tu abbia mai portato a me la cena. Ha qualcosa di particolare, vero?
TRINITY: Non dirmi che ora ci credi.
CYPHER: No, è che penso che se Morpheus è così sicuro, perché non lo porta subito dall’Oracolo?
TRINITY: Morpheus ce lo porterà a tempo debito.

MORPHEUS: Matrix è un sistema, Neo. E quel sistema è nostro nemico. Ma quando ci sei dentro ti guardi intorno e cosa vedi? Uomini d’affari, insegnanti, avvocati, falegnami…. le proiezioni mentali della gente che vogliamo salvare. Ma finché non le avremo salvate, queste persone faranno parte di quel sistema, e questo le rende nostre nemiche. Devi capire che la maggior parte di loro non è pronta per essere scollegata. Tanti di loro sono così assuefatti, così disperatamente dipendenti dal sistema, che combatterebbero per difenderlo. Mi stavi ascoltando, Neo, o guardi la ragazza col vestito rosso?
NEO: Ah, no, stavo…
MORPHEUS: Girati. Blocca.
NEO: Questa… questa non è Matrix.
MORPHEUS: No, è un altro programma di tirocinio studiato per insegnarti una cosa. Se non sei uno di noi, sei uno di loro.
NEO: Chi sono loro?
MORPHEUS: Programmi senzienti. Si muovono, entrano ed escono da qualunque software rimanendo integrati nel sistema. Il che significa che chiunque non sia stato liberato da noi è potenzialmente un agente. All’interno di Matrix lo sono tutti, e non lo è nessuno. Siamo sempre sopravvissuti nascondendoci e fuggendo da loro. Sono i guardiani, i custodi di ogni accesso, ne hanno tutte le chiavi, per questo spetta a qualcun altro, a qualcun altro affrontarli.
NEO: Qualcun altro?
MORPHEUS: Non ti mentirò, Neo: ogni uomo o donna che se li è trovati davanti, chiunque abbia affrontato un agente è morto. Ma dove loro hanno fallito tu avrai successo.
NEO: Perché?
MORPHEUS: Ho visto agenti dare pugni attraverso muri di cemento, uomini svuotargli caricatori addosso colpendo solo l’aria. La loro velocità e forza però restano frutto di un mondo che osserva delle regole, e per questa ragione loro non saranno mai per fortuna forti e veloci come te.
NEO: Cosa cerchi di dirmi? Che posso schivare le pallottole?
MORPHEUS: No, Neo. Cerco solo di dirti che quando sarai pronto non ne avrai bisogno.
TANK: Guai in vista.

MORPHEUS: Zion ha dato l’allarme?
DOZER: No, un’altra nave. Guardate: la seppia si sta avvicinando.
NEO: La seppia?
TRINITY: Una sentinella, una macchina creata per un solo scopo.
DOZER: Cercare e distruggere.
MORPHEUS: Posiamoci laggiù, Dozer. La situazione, Tank.
TANK: Tutto spento. I.E.M. armato. E pronto.
NEO: I.E.M.?
TRINITY: Impulsi elettromagnetici. Distruggono ogni circuito elettrico nell’onda d’urto. L’unica arma che abbiamo contro le macchine.
NEO: Dove siamo?
TRINITY: Nella loro vecchia rete di servizio e di scarico.
NEO: Le fogne.
TRINITY: C’erano città che si estendevano per centinaia di chilometri. Ora queste fogne sono tutto ciò che ne rimane.
MORPHEUS: Silenzio.

CYPHER: Ah! Neo, mi hai fatto paura, non ti avevo visto.
NEO: Scusami.
CYPHER: Ma certo.
NEO: Questa è… ?
CYPHER: Se è Matrix? Sì.
NEO: La osservi sempre codificata?
CYPHER: Purtroppo sì. Gli elaboratori lavorano a tempo pieno al programma “struttura”. Ma è enorme il numero di informazioni per decodificare Matrix. Alla fine ti ci abitui: io neanche lo vedo più il codice, vedo solo belle biondine, brunette, e cosce lunghe. Ehi, ti va… un bicchierino?
NEO: Certo.
CYPHER: Senti… so a cosa pensi. Perché anch’io ora penso alla stessa cosa. Anzi, per la verità me lo chiedo da quando sono arrivato qui. Per quale masochistica ragione non ho scelto la pillola azzurra? È forte, eh? La distilla Dozer. Ha due utilizzi: sgrassa i motori e ammazza le cellule cerebrali. Scusa, posso chiederti una cosa? Ti ha detto perché l’ha fatto? Perché ora sei qui? Dio santo! Guarda che pressione ti tocca subire. E così sei qui per salvare il mondo. E tu come reagisci a un’aspettativa del genere? Ti do un piccolo consiglio. Se vedi un agente fa’ come noi: scappa, scappa senza voltarti.
NEO: Grazie per il drink.
CYPHER: Sogni d’oro.
AGENTE SMITH: Allora siamo intesi, signor Reagan?
CYPHER: Vede… io so che questa bistecca non esiste. So che quando la infilerò in bocca Matrix suggerirà al mio cervello che è succosa e deliziosa. Dopo nove anni sa che cosa ho capito? Che l’ignoranza è un bene.
AGENTE SMITH: Allora siamo intesi.
CYPHER: Io non voglio ricordare niente. Niente. Sono stato chiaro? E voglio essere ricco. Non so, una persona importante. Un grande attore.
AGENTE SMITH: Tutto quello che desidera, signor Reagan.
CYPHER: D’accordo. Riportate il mio corpo alla centrale, reinseritemi dentro Matrix e vi dirò tutto quello che volete.
AGENTE SMITH: I codici d’accesso del mainframe di Zion.
CYPHER: No, ve l’ho già detto, non li conosco, non posso. Vi consegnerò chi li conosce.
AGENTE SMITH: Morpheus.

oro cerealeTANK: A te, fratello: la colazione dei campioni.
MOUSE: Se chiudi gli occhi, ti sembra di mangiare un uovo crudo.
APOC: O una tazza di colla.
MOUSE: Sai a me invece che sapore ricorda? Orocereale. Hai mai assaggiato Orocereale?
SWITCH: A rigor di logica, neanche tu.
MOUSE: Ecco! È qui che ti volevo. Hai ragione. Ma vi siete mai chiesti come fanno le macchine a sapere che sapore aveva Orocereale? Eh? Forse hanno sbagliato, magari quello che per me è il sapore di Orocereale è invece, che so, farina d’avena o pesce, tonno… E a questo punto diffido di tutto. Il pollo, per esempio. Forse il vero sapore non sono riusciti a ricostruirlo, e di pollo, guarda caso, oggi sanno tante cose. Secondo me perfino il sapore…
APOC: Stai un po’ zitto?
DOZER: Quelle sono proteine monocellulari arricchite con aminoacidi, vitamine e minerali. Al corpo non occorre altro.
MOUSE: Al mio corpo occorre altro eccome! So che ti hanno caricato il programma di addestramento antiagente. Lo sai che è mio quel programma?
APOC: Ora comincia…
MOUSE: Che ne pensi di lei?
NEO: Lei chi?
MOUSE: La ragazza vestita di rosso: l’ho disegnata io. Lei… lei non parla tanto, per la verità. Ma se la vuoi conoscere ti posso organizzare un appuntamento in separata sede.
SWITCH: Ecco il pappa digitale in azione.
MOUSE: Non dare ascolto a questi ipocriti, Neo. Negare i nostri impulsi primordiali è negare la sola cosa che ci rende umani.
MORPHEUS: Dozer, quando hai finito porta la nave a quota trasmissione. Entriamo. Accompagno Neo a conoscerla.
NEO: A conoscere chi?
TANK: L’Oracolo. Vi invito a osservare che i segnali “allacciare le cinture” e “non fumare” sono accesi. Appoggiatevi allo schienale e buon volo.
MORPHEUS: Siamo dentro.

MORPHEUS: Torniamo qui tra un’ora. Incredibile, non trovi?
NEO: Dio!
TRINITY: Cosa?
NEO: Lì ci ho mangiato. Degli spaghetti favolosi. Ho tanti ricordi della mia vita. E nessuno è autentico. Che significa?
TRINITY: Che Matrix non è in grado di dirti chi sei.
NEO: Un Oracolo invece sì?
TRINITY: È differente.
NEO: Tu ci sei stata?
TRINITY: Sì.
NEO: E che ti ha detto?
TRINITY: Mi ha detto che…
NEO: Cosa?
MORPHEUS: Ci siamo. Neo, vieni con me.
NEO: È lo stesso Oracolo che ha fatto quella… profezia?
MORPHEUS: Sì, è molto anziana. Sta con noi fin dall’inizio.
NEO: Dall’inizio?
MORPHEUS: Della resistenza.
NEO: E che cosa sa? Sa tutto?
MORPHEUS: Lei direbbe che sa abbastanza.
NEO: E non si sbaglia mai.
MORPHEUS: Non pensare a quello che ti dirà in termini di giusto o sbagliato. Lei è una guida, Neo. Ti aiuterà a trovare la tua strada.
NEO: Ha aiutato te?
MORPHEUS: Sì.
NEO: Che cosa ti ha rivelato?
MORPHEUS: Che avrei trovato l’Eletto. Ti ho detto che posso solo indicarti la soglia. Sei tu che devi attraversarla.
SACERDOTESSA: Salve, Neo. Sei arrivato puntuale. Accomodati pure, Morpheus. Neo, vieni con me. Sono gli altri potenziali eletti. Aspetta qui.
matrix-il-cucchiaio-non-esisteRAGAZZO: Non cercare di piegare il cucchiaio. È impossibile. Cerca invece di fare l’unica cosa saggia: giungere alla verità.
NEO: Quale verità?
RAGAZZO: Che il cucchiaio non esiste.
NEO: Il cucchiaio non esiste?
RAGAZZO: Allora ti accorgerai che non è il cucchiaio a piegarsi, ma sei tu stesso.
SACERDOTESSA: L’Oracolo vuole vederti, ora.

temetnosce

Temet nosce Gnothi seauton

ORACOLO: So chi sei, Neo. Sono subito da te.
NEO: Sei tu l’Oracolo?
ORACOLO: Indovinato. Non sono come tu ti aspettavi, vero? Oh, sono quasi pronti. Un profumo delizioso, eh?
NEO: Sì.
ORACOLO: Ti inviterei a sederti, ma tanto so che non lo farai. E non preoccuparti del vaso.
NEO: Quale vaso?
ORACOLO: Quel vaso.
NEO: Chiedo scusa.
ORACOLO: Ti ho detto di non preoccupartene. Lo farò riparare da uno dei miei ragazzi.
NEO: Come lo sapevi?
ORACOLO: Oh… E la domanda successiva che ti frullerà nel cervello sarà “lo avrei rotto lo stesso se non avesse detto niente?”. Sei più carino di quanto credessi. Ora so perché le piaci.
NEO: A chi?
ORACOLO: Ma non sei tanto sveglio. Sai perché Morpheus ti ha portato qui da me? Allora? Tu che pensi? Pensi di essere l’Eletto?
NEO: Ad essere sincero non lo so.
ORACOLO: Sai cosa dice quella scritta? “Conosci te stesso”. Voglio confidarti un piccolo segreto: essere l’Eletto è come essere innamorato. Nessuno può dire se sei innamorato, lo sai solo tu. Te ne accorgi per istinto. Bene, ora fatti dare un’occhiata. Apri la bocca e dì “ah”.
NEO: Ah.
ORACOLO: Molto bene. A questo punto dovrei dire: mmh, eh sì, interessante, ma… Al che tu dirai…
NEO: Ma cosa?
ORACOLO: Ma tu conosci già ciò che io sto per dirti.
NEO: Non sono l’Eletto.
ORACOLO: Scusa, ragazzo. Tu hai dentro tanta energia, ma agisci come se stessi aspettando qualcosa.
NEO: Cosa?
ORACOLO: La tua prossima vita, forse. Chi può dirlo? È così che vanno queste cose.
NEO: Eh…
ORACOLO: Cosa ridi?
NEO: Morpheus. Lui… lui mi aveva quasi convinto.
ORACOLO: Lo so. Povero Morpheus. Senza di lui saremmo perduti.
NEO: Perché hai detto “senza di lui”?
ORACOLO: Sei sicuro di volerlo sapere? Morpheus crede ciecamente in te. E né tu, né io, né i suoi riusciremmo mai a convincerlo del contrario. Crede in te al punto che finirà per sacrificare la sua vita per salvare la tua.
NEO: Cosa?
ORACOLO: Presto sarai obbligato a fare una scelta. Sì, perché da un lato ci sarà Morpheus, che rischierà la vita, dall’altro la tua in pericolo. Uno di voi due dovrà morire. Chi sarà dipenderà da te. Mi dispiace, ragazzo, mi dispiace tanto. Tu hai buon cuore, e a quelli come te non mi piace dare brutte notizie. Comunque non preoccuparti: non appena avrai varcato quella soglia inizierai a sentirti meglio. Ti ricorderai che non hai mai creduto a queste sciocchezze da chiromante. Sei tu che gestisci la tua vita. Parole tue. Tieni. Biscotti caserecci. Ti prometto che non appena avrai finito di mangiarlo ti sentirai leggero come l’aria.
MORPHEUS: Quello che ti ha detto è per tua utilità e tua soltanto.

TANK: Stanno tornando. Che cos’è?
NEO: Ah. Deja-vu.
TRINITY: Scusa, che hai detto?
NEO: Niente. Ho avuto un piccolo deja-vu.
TRINITY: Che cosa hai visto?
CYPHER: Che cosa?
NEO: È passato un gatto nero davanti a quella porta, e subito dopo un altro uguale.
TRINITY: Quanto uguale? Lo stesso gatto?
NEO: Forse. Non sono sicuro.
MORPHEUS: Switch, Apoc!
NEO: Che succede?
TRINITY: Un deja-vu è un’imperfezione di Matrix. Capita quando cambiano qualcosa.
TANK: Oh, mio Dio.
MORPHEUS: Di corsa.
TANK: Hanno interrotto la linea. È una trappola! Uscite!
MOUSE: Oh, no!
TANK: No! No!
CYPHER: Ecco cos’hanno cambiato! Siamo in trappola! Non c’è scampo.
MORPHEUS: Sta’ calmo. Dammi il telefono.
TRINITY: Ti intercetteranno.
MORPHEUS: Non abbiamo scelta.
TANK: Operatore.
MORPHEUS: Tank, trovami la planimetria di quest’edificio. Mi serve subito.
TANK: Trovata.
MORPHEUS: L’intercapedine per le tubature.
AGENTE SMITH: Ottavo piano. Sono all’ottavo piano.
MORPHEUS: Switch, davanti a te.
APOC: Neo… Spero che l’Oracolo ti abbia dato buone notizie.

TANK: Ora a sinistra. Ci siete.
MORPHEUS: Bene
AGENTE BROWN: Allora? Dove sono?
POLIZIOTTO: Dietro il muro! Venite!
CYPHER: È un agente!
MORPHEUS: Aaah!
TRINITY: Morpheus!
MORPHEUS: Trinity, porta in salvo Neo! È più importante lui!
NEO: No! No Morpheus, no!
MORPHEUS: Trinity, va’!
TRINITY: Scendete!
NEO: Non possiamo abbandonarlo!
TRINITY: È necessario! Cypher, avanti, muoviti!
AGENTE SMITH: Il grande Morpheus. Finalmente ti incontro.
MORPHEUS: Tu chi sei?
AGENTE SMITH: Sono Smith. L’agente Smith.
MORPHEUS: Siete tutti uguali per me.
AGENTE SMITH: Prendetelo.
TANK: No!

TANK: Operatore.
CYPHER: Una linea d’uscita, presto.
TANK: Cypher!
CYPHER: Già, c’è stato un incidente, un incidente d’auto del cazzo. All’improvviso, boom! Qualcuno lassù mi vuole bene.
TANK: Ti vedo.
CYPHER: Un’uscita, il più presto possibile!
TANK: La più vicina è tra la Franklin e la Erie. È un vecchio laboratorio.
CYPHER: Bene.
TANK: Operatore.
TRINITY: Tank, sono io.
NEO: Morpheus è vivo?
TRINITY: Morpheus è vivo, Tank?
TANK: Sì, l’hanno portato via, ancora non so dove.
TRINITY: È vivo. Ci serve un’uscita.
TANK: Siete vicini a Cypher.
TRINITY: A Cypher?
TANK: Ce l’ha fatta. È un’uscita tra Franklin e la Erie.
TRINITY: Bene.
TANK: Eccolo
CYPHER: Dove sono?
TANK: Ora li chiamo.
TRINITY: Prima tu, Neo.
TANK: No!
DOZER: Tank! No!
NEO: È muto. Non sento niente.
CYPHER: Ciao, Trinity.
TRINITY: Cypher. Dov’è Tank?
CYPHER: Sai, per tanto tempo ho creduto di essere innamorato di te. Ti sognavo spesso la notte. Sei una bellissima donna, Trinity. Peccato che sia andata a finire così.
TRINITY: Li hai uccisi.
NEO: Che cosa?
SWITCH: Oh, Dio.
CYPHER: Sono stanco, Trinity. Stanco di questa guerra. Stanco di lottare. Stanco di questa nave, di sentire freddo, di trangugiare quella brodaglia nauseante tutti i giorni. E soprattutto sono stanco di Morpheus e dei suoi vaneggiamenti. Sorpresa, stronzo! Scommetto che non te l’aspettavi, vero? Cosa non darei per essere lì anch’io. Ti spezzeranno. E vorrei tanto essere lì per godermi lo spettacolo. Che sono stato io, tu lo devi sapere.
TRINITY: Gli hai consegnato Morpheus!
CYPHER: Ci aveva presi in giro, Trinity. Ci aveva ingannati! Se tu ci avessi detto la verità, ti avremmo invitato a infilartela nel culo quella pillola rossa.
TRINITY: Non è vero, Cypher, lui ci ha liberati tutti.
CYPHER: Liberati? Questa la chiami libertà? Fare solo quello che lui mi dice di fare. Se dovessi scegliere tra questo e Matrix, sceglierei Matrix.
TRINITY: Matrix non esiste, Cypher.
CYPHER: Non sono d’accordo, Trinity. Io ritengo che Matrix sia più reale di questo mondo. Io qui stacco solo uno spinotto; ma laggiù voi vedrete Apoc morire.
APOC: Trinity!
SWITCH: No!
CYPHER: Benvenuta nel mondo vero, bambola.
TRINITY: Ma tu ne sei uscito. Non ci puoi tornare.
CYPHER: Ah, no, questo lo pensi tu. Reinseriranno il mio corpo. Mi addormenterò, e al mio risveglio non mi ricorderò un bel niente. Ad ogni modo, se hai qualcosa di molto importante da dire a Switch, ti suggerisco di farlo ora.
TRINITY: No, ti prego, no.
SWITCH: Così no. Morire così, no.
CYPHER: Troppo tardi.

TRINITY: Che tu sia maledetto, Cypher!
CYPHER: Non odiarmi, Trinity. Sono solo un messaggero. E adesso te lo dimostrerò. Se Morpheus ha ragione, non riuscirò a staccare questa spina. Cioè, se Neo è l’eletto dovrà per forza accadere un qualche miracolo per fermarmi. Giusto? Come può essere l’eletto se ci resta secco? Tu piuttosto non mi hai ancora detto se ci avevi creduto a quest’idiozia di Morpheus. Avanti, voglio solo un sì o un no. Guardalo dritto negli occhi, quegli occhi intensi, e meravigliosi, e dimmi sì o no.
TRINITY: Sì.
CYPHER: No! Non ci posso credere!
TANK: Che tu ci creda o no, gran pezzo di merda, adesso finisci abbrustolito! Puah!
NEO: Vai tu.
TRINITY: Sei ferito.
TANK: Non è grave.
TRINITY: Dozer?

AGENTE SMITH: Ti sei mai fermato un attimo ad osservarla? Ad ammirare la sua bellezza? La sua genialità? Miliardi di persone che vivono le proprie vite, inconsapevoli. Tu sapevi che la prima Matrix era stata progettata per essere un mondo umano ideale? Dove non si soffriva, e dove erano felici tutti quanti, e contenti. Fu un disastro. Nessuno si adattò a quel programma, andarono perduti interi raccolti. Tra noi ci fu chi pensò a… ad errori nel linguaggio di programmazione nel descrivere il vostro mondo ideale, ma io ritengo che, in quanto specie, il genere umano riconosca come propria una realtà di miseria e di sofferenza. Quello del mondo ideale era un sogno dal quale il vostro primitivo cervello cercava, si sforzava, di liberarsi. Ecco perché poi Matrix è stata riprogettata così. All’apice della vostra civiltà. Ho detto “vostra civiltà” di proposito, perché non appena noi cominciammo a pensare per voi diventò la nostra civiltà, e questa naturalmente è la ragione per cui noi ora siamo qui. Evoluzione, Morpheus. Evoluzione. Come per i dinosauri. Guarda dalla finestra: avete fatto il vostro tempo. Il futuro è il nostro mondo, Morpheus. Il futuro è il nostro tempo.
AGENTE JONES: Forse c’è un problema.
NEO: Che gli stanno facendo?
TANK: Vogliono entrargli in testa. È come violare un computer, è questione di tempo.
NEO: Di quanto tempo?
TANK: Dipende dal suo cervello, ma alla fine si arrenderà. Le sue onde alfa cambieranno da così a così. E quando accadrà, Morpheus purtroppo dirà quello che vogliono sapere.
NEO: Che cosa vogliono?
TANK: I comandanti di ogni nave hanno i codici di accesso al mainframe di Zion. Un agente in possesso di quei codici potrebbe arrivare al computer e distruggerci, e non deve succedere. Trinity, Zion è più importante di me, di te, perfino di Morpheus.
NEO: Ci sarà pure qualcosa che possiamo fare.
TANK: Certo. Staccare la spina.
TRINITY: Vuoi dargli tu la morte? Uccideresti Morpheus?
TANK: Non abbiamo altra scelta.
AGENTE SMITH: Mai mandare un essere umano a fare il lavoro di una macchina.
AGENTE BROWN: Se il nostro informatore ha davvero fallito interromperanno la connessione non appena sarà loro possibile. A meno che…
AGENTE JONES: … non siano morti, e in entrambi i casi…
AGENTE SMITH: … dobbiamo procedere come da programma. Mandate le sentinelle. Immediatamente.
TANK: Morpheus, sei stato più di un capo, per noi. Sei stato un padre. Ci mancherai tanto.
NEO: Fermo! È davvero incredibile.
TANK: È quello che dobbiamo fare.
NEO: Tu dici? No, non lo so, non… Non può essere una coincidenza, non può.
TANK: Di che cosa parli?
NEO: Dell’Oracolo. Mi ha descritto questo momento. E mi ha detto che avrei dovuto fare una scelta.
TRINITY: Quale scelta? Cosa? Che vuoi fare?
NEO: Io rientro.
TRINITY: No, tu non vai.
NEO: Devo farlo.
TRINITY: Morpheus si è sacrificato per consentire a noi di far fuggire te, Neo. Non ha senso che tu ora ritorni laggiù.
NEO: Morpheus l’ha fatto perché invece pensava che io fossi quello che invece non sono.
TRINITY: E cioè?
NEO: Non sono l’eletto, Trinity. L’Oracolo mi ha svelato anche questo.
TRINITY: Tu lo sei e basta.
NEO: No, mi dispiace. Sono uno qualsiasi.
TRINITY: No, Neo, questo non è vero. Non può essere.
NEO: Perché?
TANK: Neo, non facciamo pazzie. Hanno portato Morpheus in un palazzo difeso dall’esercito. E anche ammesso che tu riesca ad entrare ci sono gli agenti di guardia. Sono tre. Anch’io vorrei liberare Morpheus, ma quello che hai in mente è un autentico suicidio.
NEO: Lo sembra a voi, lo so, ma non lo è. E posso spiegarvi perché non lo è. Morpheus credeva in qualcosa. Ed era pronto a dare la vita per la sua convinzione, solo ora me ne rendo conto. Ecco perché devo tentare.
TANK: Perché?
NEO: Perché anch’io ho una convinzione.
TRINITY: E quale?
NEO: Io penso di poterlo salvare. Che cosa fai?
TRINITY: Vengo con te.
NEO: No, tu non vieni.
TRINITY: No? Vuoi sapere in cosa credo io? Credo che Morpheus conti più per me che non per te. Credo che se veramente lo vuoi salvare allora il mio aiuto ti farà molto comodo. Ed essendo l’ufficiale di grado più elevato in questa nave, se non sei d’accordo credo che puoi andare al diavolo, perché non ti manderei da nessun’altra parte. Tank, caricamento.

AGENTE SMITH: Desidero condividere con te una geniale intuizione che ho avuto, durante la mia missione qui. Mi è capitato mentre cercavo di classificare la vostra specie. Improvvisamente ho capito che voi non siete dei veri mammiferi: tutti i mammiferi di questo pianeta d’istinto sviluppano un naturale equilibrio con l’ambiente circostante, cosa che voi umani non fate. Vi insediate in una zona e vi moltiplicate, vi moltiplicate finché ogni risorsa naturale non si esaurisce. E l’unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un’altra zona ricca. C’è un altro organismo su questo pianeta che adotta lo stesso comportamento, e sai qual è? Il virus. Gli esseri umani sono un’infezione estesa, un cancro per questo pianeta: siete una piaga. E noi siamo la cura.
TANK: Allora, cosa vi serve? A parte un miracolo.
NEO: Armi. Tante armi.
TRINITY: Neo. Nessuno ha mai fatto una cosa del genere.
NEO: Per questo avrò successo.
AGENTE SMITH: Perché il siero non funziona?
AGENTE BROWN: Perché gli facciamo la domanda sbagliata, probabilmente.
AGENTE SMITH: Lasciatemi con lui. Andate.
TANK: Resisti, Morpheus. Stanno arrivando. Stanno arrivando.
AGENTE SMITH: Mi senti, Morpheus? Voglio essere sincero fino in fondo con te. Io odio questo posto. Questo zoo, questa prigione, questa realtà, o come diavolo la chiamate voi, la odio, non la sopporto più. L’odore soprattutto. Ammesso che esista, certo. Ne sono saturato, mi nausea a sentire il tuo fetore. E devo confessarti che ho paura di rimanere in qualche modo infettato dal tuo puzzo repellente. E allora io me ne devo andare di qui, devo essere libero. E la chiave che mi serve è nel tuo cervello, la mia chiave. Quando Zion sarà distrutta non ci sarà più bisogno di me qui, lo capisci o no? Voglio quei codici! Devo riuscire ad arrivare a Zion! E tu adesso devi dirmi come. O parli o, mi dispiace tanto, ti devo uccidere.

GUARDIA: Deve per cortesia depositare tutti gli oggetti di metallo che ha in tasca, chiavi, monete… Oh, no!
GUARDIA: Rinforzi! Mandate rinforzi! Presto!
SOLDATO: Fermi! Alt!

AGENTE BROWN: Che stavi facendo?
AGENTE JONES: Non lo sa ancora.
AGENTE SMITH: Cosa non so?
AGENTE JONES: Credo che lo vogliano salvare.
NEO: Il cucchiaio non esiste.
AGENTE SMITH: Troviamoli e annientiamoli!
PILOTA: Sì, ripeto, siamo stati attaccati!
NEO: Trinity! Aiutami!
AGENTE JONES: Sei solo umano…
TRINITY: Schiva questa!

TRINITY: Ma come hai fatto?
NEO: Fatto cosa?
TRINITY: Ti muovevi come loro. Mai visto nessuno muoversi a quella velocità.
NEO: Sì, certo, ma non abbastanza. Sai pilotare quello?
TRINITY: Non ancora.
TANK: Operatore.
TRINITY: Tank, corso di pilotaggio per elicottero B-212. Sbrigati. Andiamo.
AGENTE SMITH: No.
NEO: Morpheus, avanti! In piedi, cammina!
MORPHEUS: Aaah!
NEO: Non ce la farà! Ti tengo!

NEO: Trinity!
TANK: Allora è vero. È l’eletto.
MORPHEUS: Mi credi adesso, Trinity?
NEO: Morpheus… L’Oracolo mi aveva detto…
MORPHEUS: Ti ha detto solo quello che tu avevi bisogno di sentire. Niente di più. Prima o poi capirai, come ho fatto anch’io, che una cosa è conoscere il sentiero giusto, un’altra è imboccarlo.
TANK: Operatore.
MORPHEUS: Tank.
TANK: Sono molto felice di risentire la sua voce.
MORPHEUS: Un’uscita.
TANK: Ce l’ho già. La metropolitana, angolo State e Balboa.
AGENTE SMITH: Maledetti.
AGENTE BROWN: Intercettazione completata.
AGENT JONES: Sappiamo dove sono.
AGENTE BROWN: Le sentinelle sono già in posizione.
AGENT JONES: Ordino l’attacco.
AGENTE SMITH: Non siete ancora usciti.

NEO: Prima tu, Morpheus.
TRINITY: Neo, vorrei dirti una cosa. Ma ho paura delle… delle conseguenze di quello che ti direi. Tutto quello che l’Oracolo mi ha predetto si è avverato. Tutto a parte questo.
NEO: A parte cosa?
TRINITY: Neo!
TANK: Che è successo? Dimmi!
TRINITY: Un agente! Rimandami dall’altra parte!
TANK: Non c’è linea.
AGENTE SMITH: Signor Anderson.
TRINITY: Scappa, Neo. Corri! Ma che cosa fa?
MORPHEUS: Ha cominciato a convincersi.
AGENTE SMITH: Le hai finite.
NEO: Anche tu.
AGENTE SMITH: Adesso mi divertirò a vederti morire, signor Anderson.
TRINITY: Lo sta facendo a pezzi!

AGENTE SMITH: Lo senti quello, signor Anderson? Quello è il suono dell’inevitabilità. È il suono della tua morte. Addio, signor Anderson.
NEO: Mi chiamo… mi chiamo Neo!

TRINITY: Che è successo?
TANK: Non lo so, l’ho perso. Oh, no!
TRINITY: Sentinelle! Abbiamo?
MORPHEUS: Cinque, forse sei minuti. Tank, carica l’I.E.M.
TRINITY: Non puoi usarlo finché non rientra.
MORPHEUS: Lo so, lo so, sta’ tranquilla. Ce la farà.
UOMO AL TELEFONO: Mi raccomando, tacchi alti. No, è che… Ma che cazzo! Il mio telefono! Mi ha rubato il telefono! Aiuto, polizia!
TANK: Eccolo! Sta fuggendo!
NEO: Amico mio, portami fuori, alla svelta!
TANK: Ho una vecchia uscita tra Wabash e Lake.
NEO: Oh, cazzo. Aiuto! Un aiuto veloce!
TANK: La porta. La porta a sinistra. Ho detto a sinistra! L’ingresso posteriore.
TRINITY: Oh, no.
MORPHEUS: Eccoli che arrivano. Ce la farà, abbi fede.
TANK: La scala antincendio in fondo al vicolo, stanza 303. Sono entrate.
TRINITY: Svelto, Neo.

MORPHEUS: È morto.
AGENTE SMITH: Controlla, Brown.
AGENTE BROWN: Sì, è morto.
AGENTE SMITH: Ah… finalmente, signor Anderson.
TRINITY: Neo, non ho più paura ormai. L’Oracolo mi aveva detto che mi sarei innamorata e che proprio l’uomo che avrei amato sarebbe stato l’Eletto. Capisci quindi che non te ne puoi andare. Non puoi morire, perché io ti amo. Mi senti, Neo? Io ti amo. E adesso in piedi.
NEO: No.
TANK: Come fa?
MORPHEUS: È l’Eletto.

AGENTE SMITH: Aaah!
TRINITY: Neo! Nooo!
NEO: So che mi state ascoltando. Avverto la vostra presenza. So che avete paura di noi. Paura di cambiare. Io non conosco il futuro, non sono venuto qui a dirvi come andrà a finire. Sono venuto a dirvi come comincerà. Adesso appenderò il telefono, e farò vedere a tutta questa gente quello che non volete che vedano. Mostrerò loro un mondo senza di voi, un mondo senza regole e controlli, senza frontiere e confini. Un mondo in cui tutto è possibile. Quello che accadrà dopo dipenderà da voi e da loro.


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Svegliati e segui il coniglio bianco, ragazzo ..

Rivedi Matrix, eventualmente rileggendo la sceneggiatura per riflettere sui passaggi più significativi, poi rispondi alle seguenti domande con testo, una mappa con testi e immagini o con un prezi.

1. Che cos’è Matrix? Analizza il brano seguente e spiegane il significato:

Matrix è ovunque. È intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L’avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità.
NEO: Quale verità?
MORPHEUS: Che tu sei uno schiavo, Neo. Come tutti gli altri, sei nato in catene, sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha mura, che non ha odore. Una prigione per la tua mente. Nessuno di noi è in grado, purtroppo, di descrivere Matrix agli altri. Dovrai scoprire con i tuoi occhi che cos’è.

2. Che cos’è la realtà? Rileggi la lezione di psicologia sulla percezione e rifletti sull’inadeguatezza dei sensi a garantirci la corrispondenza delle nostre sensazioni alla realtà, poi commenta il brano seguente:

Che vuol dire reale? Dammi una definizione di reale. Se ti riferisci a quello che percepiamo, a quello che possiamo odorare, toccare e vedere, quel reale sono semplici segnali elettrici interpretati dal cervello. Questo è il mondo che tu conosci. Il mondo com’era alla fine del Ventesimo secolo. E che ora esiste solo in quanto parte di una neuro-simulazione interattiva che noi chiamiamo Matrix. Sei vissuto in un mondo fittizio, Neo. Questo è il mondo che esiste oggi. Benvenuto nella tua desertica nuova realtà.

3. Che cosa ci appare vero? Pensa all’allegoria platonica della caverna e individua gli spunti utili per spiegare le parole di Morpheus:

Matrix è un sistema, Neo. E quel sistema è nostro nemico. Ma quando ci sei dentro ti guardi intorno e cosa vedi? Uomini d’affari, insegnanti, avvocati, falegnami…. le proiezioni mentali della gente che vogliamo salvare. Ma finché non le avremo salvate, queste persone faranno parte di quel sistema, e questo le rende nostre nemiche. Devi capire che la maggior parte di loro non è pronta per essere scollegata. Tanti di loro sono così assuefatti, così disperatamente dipendenti dal sistema, che combatterebbero per difenderlo.

4. Chi esercita il controllo in Matrix e chi sono i suoi poliziotti? Pensa all’allegoria platonica della caverna e individua gli spunti utili per spiegare le parole di Morpheus:

Programmi senzienti. Si muovono, entrano ed escono da qualunque software rimanendo integrati nel sistema. Il che significa che chiunque non sia stato liberato da noi è potenzialmente un agente. All’interno di Matrix lo sono tutti, e non lo è nessuno. Siamo sempre sopravvissuti nascondendoci e fuggendo da loro. Sono i guardiani, i custodi di ogni accesso, ne hanno tutte le chiavi, per questo spetta a qualcun altro, a qualcun altro affrontarli.

5. In base a cosa sappiamo che la sensazione di gusto che proviamo si riferisce a un determinato cibo? Spiega i dubbi di Mouse, ricordando che Matrix è una realtà apparente che simula anche il sapore dei cibi un tempo conosciuti dagli uomini, oggi nutriti per via endovenosa con una poltiglia organica insapore.

MOUSE: Se chiudi gli occhi, ti sembra di mangiare un uovo crudo.
APOC: O una tazza di colla.
MOUSE: Sai a me invece che sapore ricorda? Orocereale. Hai mai assaggiato Orocereale?
SWITCH: A rigor di logica, neanche tu.
MOUSE: Ecco! È qui che ti volevo. Hai ragione. Ma vi siete mai chiesti come fanno le macchine a sapere che sapore aveva Orocereale? Eh? Forse hanno sbagliato, magari quello che per me è il sapore di Orocereale è invece, che so, farina d’avena o pesce, tonno… E a questo punto diffido di tutto. Il pollo, per esempio. Forse il vero sapore non sono riusciti a ricostruirlo, e di pollo, guarda caso, oggi sanno tante cose. Secondo me perfino il sapore…

6. Per quale ragione, a tuo avviso, la sceneggiatura suggerisce che nessuno dei piccoli buddha che attendono di parlare con l’oracolo sia l’eletto?

7. Che cosa rende efficace il controllo? Spiegalo commentando l’apologia di Matrix fatta dall’agente Smith (ricorda che Smith è il cognome inglese più comune: rafforza l’idea che gli agenti sono uno, nessuno e centomila).

Ti sei mai fermato un attimo ad osservarla? Ad ammirare la sua bellezza? La sua genialità? Miliardi di persone che vivono le proprie vite, inconsapevoli. Tu sapevi che la prima Matrix era stata progettata per essere un mondo umano ideale? Dove non si soffriva, e dove erano felici tutti quanti, e contenti. Fu un disastro. Nessuno si adattò a quel programma, andarono perduti interi raccolti. Tra noi ci fu chi pensò a… ad errori nel linguaggio di programmazione nel descrivere il vostro mondo ideale, ma io ritengo che, in quanto specie, il genere umano riconosca come propria una realtà di miseria e di sofferenza. Quello del mondo ideale era un sogno dal quale il vostro primitivo cervello cercava, si sforzava, di liberarsi. Ecco perché poi Matrix è stata riprogettata così. All’apice della vostra civiltà. Ho detto “vostra civiltà” di proposito, perché non appena noi cominciammo a pensare per voi diventò la nostra civiltà, e questa naturalmente è la ragione per cui noi ora siamo qui. Evoluzione, Morpheus. Evoluzione. Come per i dinosauri. Guarda dalla finestra: avete fatto il vostro tempo. Il futuro è il nostro mondo, Morpheus. Il futuro è il nostro tempo.

8. Dopo aver fatto l’apologia di Matrix, l’agente Smith spiega perché è giusto che regnino le macchine sugli schiavi umani. Commenta gli argomenti di questa  convincente autolegittimazione, anche alla luce delle tue conoscenze antropologiche (di chi sta parlando esattamente Smith, della nostra specie o di una forma storica non generalizzabile?)

Desidero condividere con te una geniale intuizione che ho avuto, durante la mia missione qui. Mi è capitato mentre cercavo di classificare la vostra specie. Improvvisamente ho capito che voi non siete dei veri mammiferi: tutti i mammiferi di questo pianeta d’istinto sviluppano un naturale equilibrio con l’ambiente circostante, cosa che voi umani non fate. Vi insediate in una zona e vi moltiplicate, vi moltiplicate finché ogni risorsa naturale non si esaurisce. E l’unico modo in cui sapete sopravvivere è quello di spostarvi in un’altra zona ricca. C’è un altro organismo su questo pianeta che adotta lo stesso comportamento, e sai qual è? Il virus. Gli esseri umani sono un’infezione estesa, un cancro per questo pianeta: siete una piaga. E noi siamo la cura.


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