Posts tagged ‘separazione’

Novembre 8th, 2016

L’ultima passeggiata di Walnut

by gabriella

Sono arrivati a centinaia, chi con i loro cani e chi solo per amore degli animali. Hanno risposto all’appello sui social network di Mark Woods, il padrone di Walnut. Diciotto anni insieme, due matrimoni, tre fidanzamenti e un trasloco da Londra alla Cornovaglia.

Un lungo rapporto d’amore che sta per finire. Walnut deve essere soppresso. E Mark vuole per lui un’ultima passeggiata sulla spiaggia di Port Beach in Cornovaglia. Ma non da soli, in compagnia. Per questo, posta su Facebook un appello:

“Mi piacerebbe che tutti gli amanti dei cani, i padroni e i loro amici, si unissero a noi per celebrare l’ultimo giorno di Walnut”.

L’hashtag #walkwithwalnut è stato condiviso migliaia di volte sui social. E sulla spiaggia di Port Beach in Cornovaglia sono arrivati in tanti.

Gennaio 12th, 2014

Giorgio Agamben, Che cos’è un dispositivo

by gabriella

foucaultIn questo testo del 2006 [ripubblicato in Che cos’è il contemporaneo e altri scritti, Roma, Nottetempo, collana I sassi, 2010, pp. 4-21] Agamben riflette sul significato del dispositivo  e della soggettivazione nelle società disciplinari, concludendo con un’analisi della problematica resistenza ai dispositivi capitalistici contemporanei – poiché legati a processi di desoggettivazione – e alla possibilità di una loro «profanazione».

1. Le questioni terminologiche sono importanti in filosofia. Come ha detto una volta un filosofo per il quale ho il piú  grande rispetto, la terminologia è il momento poetico del pensiero. Ciò non significa che i filosofi debbano ogni volta necessariamente definire i loro termini tecnici. Platone non ha mai definito il piú importante dei suoi termini: idea. Altri invece, come Spinoza e Leibniz, preferiscono definire more geometrico la loro terminologia.

L’ipotesi che intendo proporvi è che la parola “dispositivo” sia un termine tecnico decisivo nella strategia del pensiero di Foucault. Egli lo usa spesso soprattutto a partire dalla metà degli anni Settanta, quando comincia a occuparsi di quello che chiamava la “governamentalità” o il “governo degli uomini”. Benché non ne dia mai una vera e propria definizione, egli si avvicina a qualcosa come una definizione in un’intervista del 1977:

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