Walt Whitman, Leaves of Grass

by gabriella

I wander all night in my vision,
Stepping with light feet …. swiftly and noiselessly stepping
and stopping,

Bending with open eyes over the shut eyes of sleepers,
Wandering and confused …. lost to myself …. ill-assorted …. contradictory,
Pausing and gazing and bending and stopping.

How solemn they look there, stretched and still;
How quiet they breathe, the little children in their cradles.

The wretched features of ennuyés, the white features of corpses, the livid faces
of drunkards, the sick-gray faces of onanists,
The gashed bodies on battlefields, the insane in their strong-doored rooms, the
sacred idiots,

The newborn emerging from gates and the dying emerging from gates,
The night pervades and enfolds them.

The married couple sleep calmly in their bed, he with his palm on the hip of the
wife, and she with her palm on the hip of the husband,
The sisters sleep lovingly side by side in their bed,

The men sleep lovingly side by side in theirs,
And the mother sleeps with her little child carefully wrapped.
The blind sleep, and the deaf and dumb sleep,The prisoner sleeps well in the prison …. the runaway son sleeps,
The murderer that is to be hung next day …. how does he sleep?
And the murdered person …. how does he sleep?

The female that loves unrequited sleeps,
And the male that loves unrequited sleeps;

The head of the moneymaker that plotted all day sleeps,
And the enraged and treacherous dispositions sleep.

I start with drooping eyes by the worstsuffering and restless,
I pass my hands soothingly to and fro a few inches from them;

The restless sink in their beds …. they fitfully sleep.
The earth recedes from me into the night,
I saw that it was beautiful …. and I see that what is not the earth is beautiful.

I go from bedside to bedside …. I sleep close with the other sleepers, each in
turn;
I dream in my dream all the dreams of the other dreamers,
And I become the other dreamers.

I am a dance …. Play up there! the fit is whirling me fast.
I am the everlaughing …. it is new moon and twilight,

I see the hiding of douceurs …. I see nimble ghosts whichever way I look,
Cache and cache again deep in the ground and sea, and where it is neither
ground or sea.

Well do they do their jobs, those journeymen divine,
Only from me can they hide nothing and would not if they could,
I reckon I am their boss, and they make me a pet besides,

And surround me, and lead me and run ahead when I walk,
And lift their cunning covers and signify me with stretched arms and resume
the way;

Onward we move, a gay gang of blackguards with mirthshouting music and
wildflapping pennants of joy.

I am the actor and actress …. the voter …. the politician.
The emigrant and the exile …. the criminal that stood in the box,

He who has been famous, and he who shall be famous after today,
The stammerer …. the wellformed person …. the wasted or feeble person.

I am she who adorned herself and folded her hair expectantly,
My truant lover has come and it is dark.

Double yourself and receive me darkness,
Receive me and my lover too …. he will not let me go – without him.

I roll myself upon you as upon a bed …. I resign myself to the dusk.
He whom I call answers me and takes the place of my lover,

He rises with me silently from the bed.
Darkness you are gentler than my lover …. his flesh was sweaty and panting,

I feel the moisture yet that he left me.
My hands are spread forth …. I pass them in all directions,
I would sound up the shadowy shore to which you are journeying.

Be careful, darkness …. already, what was it touched me?
I thought my lover had gone …. else darkness and he are one,

I hear the heart-beat …. I follow …. I fade away.
O hotcheeked and blushing! O foolish hectic!
O for pity’s sake, no one must see me now! …. my clothes were
stolen while I was abed,

Now I am thrust forth, where shall I run?
Pier that I saw dimly last night when I looked from the windows,
Pier out from the main, let me catch myself with you and stay ….

I will not chafe you;
I feel ashamed to go naked about the world,

And am curious to know where my feet stand …. and what is this flooding me,
childhood or manhood …. and the hunger that crosses the bridge between.

The cloth laps a first sweet eating and drinking,
Laps life-swelling yolks …. laps ear of rose-corn, milky and just ripened:

The white teeth stay, and the boss-tooth advances in darkness,
And liquor is spilled on lips and bosoms by touching glasses, and the best liquor afterward.

 

Foglie d’erba

Tutta la notte inseguo la mia visione errabonda,

Con piede leggero….lesto e silenzioso avanzo e mi arresto,
A occhi aperti mi chino sugli occhi serrati dei dormienti;

Errabondo e confuso….perduto a me stesso….male assortito….contraddittorio,
Mi fermo e osservo e mi chino e mi arresto.

Quanto solenni appaiono, così inerti e distesi;
Come respirano quieti i bimbi nelle culle.

I tratti miserandi degli ennuyés, il pallido sembiante delle salme, le livide
fattezze dei beoni, le facce terree degli onanisti;

I corpi squarciati sui campi di battaglia, i pazzi nelle camere blindate, i sacri
idioti,
I neonati che varcano i cancelli e i morenti che varcano i cancelli,
La notte tutti li pervade e tutti li ammantella.

Dorme tranquilla nel suo letto la coppia di sposi, lui con il palmo sul fianco
della moglie, e lei con il palmo sul fianco del marito,

Dormono affettuose nel loro letto le sorelle, l’una accanto all’altra,
Dormono affettuosi gli uomini nel loro, l’uno accanto all’altro,

E col suo bimbo ben fasciato dorme la madre.
Dormono i ciechi, dormono i sordomuti,

In prigione dorme sereno il prigioniero….dorme il figlio scappato di casa,
L’assassino che sarà impiccato l’indomani….come dorme?

E l’assassinato….come dorme?
Dorme la femmina che ama non riamata,

Dorme il maschio che ama non riamato;
Dorme il cervello dell’affarista che ha trafficato tutto il giorno,

E dormono i furibondi e i traditori.
Con gli occhi semichiusi sto in piedi accanto ai sofferenti e agli agitati,

Passo e ripasso le mani lenitrici a qualche centimetro dai loro corpi;
Gli agitati ricadono sul letto….dormono fra i soprassalti.

La terra si allontana da me nella notte,
Sapevo che era stupenda….e so che è stupendo ciò che non è la terra.

Vado di letto in letto….dormo accanto agli altri dormienti, uno per volta;
Sogno nel mio sogno tutti i sogni degli altri sognatori,
E divento gli altri sognatori.

Sono una danza….Musica, lassù! la frenesia mi fa turbinare veloce.
Sono colui che eternamente ride….ora è il crepuscolo e c’è la luna nuova,
Vedo il celarsi delle douceurs ….vedo agili fantasmi ovunque io guardi,
Cache e cache di nuovo nel profondo della terra e del mare, e dove non è
terra né mare.

Bravi davvero nel loro mestiere, quei divini operai,
A me soltanto non possono nascondere nulla e non lo farebbero neanche se
potessero;
Forse ne sono il capo, ma anche il beniamino,

E mi attorniano, e mi guidano e mi corrono davanti quando cammino,
E sollevano le loro astute coperture e mi fanno segni con le braccia aperte,
e riprendono la strada;

Più oltre procediamo, gaia banda di canaglie al ritmo di una musica che grida
allegria, e dei vessilli della gioia che garriscono sfrenati.

Sono l’attore e l’attrice….l’elettore..il politico,
L’emigrante e l’esule..il criminale comparso sul banco degli imputati,

Colui che è stato famoso, e colui che sarà famoso da domani,
Il balbuziente….la persona ben fatta..la persona sfiancata o affranta.

Sono colei che si è fatta bella e si è aggiustata i capelli nell’attesa,
Il mio amante vagabondo è venuto e si fa notte.

Raddoppiati e accoglimi o tenebra,
Accoglimi insieme al mio amante….che senza di lui non mi lascerà andare.

Mi rotolo sopra di te come su un letto….al crepuscolo mi affido.
Colui che io chiamo mi risponde e prende il posto del mio amante,

In silenzio dal letto insieme a me si alza.
Tenebra tu sei più dolce del mio amante….madido e ansimante era il suo
corpo,

Addosso ancora sento il suo umido ardore.
Protendo le mani..le passo in ogni direzione,

Vorrei sondare la sponda ombrosa cui navigando vai.
Sta’ attenta, o tenebra….già, cos’è che mi ha toccato?

Forse che il mio amante non se ne era andato?….a meno che lui e la tenebra
non siano una cosa sola,

Odo il battito del cuore….seguo….svanisco.
O tu dalle guance avvampate e ardenti! O frenetico sciocco!
Per carità, che nessuno mi veda in questo stato!….mi hanno sottratto le vesti
mentre ero a letto,

Ora mi tocca uscire, a quale mai rifugio?
Molo che l’altra notte dalle finestre confusamente percepivo,
Molo che sporgevi sul mare, lascia che mi impigli in te,….non ti
scalfirò;

Mi vergogno a girare nudo per il mondo,
E son curioso di sapere dove poggiano i miei piedi….e che cos’è che mi allaga,
infanzia o virilità….e la fame che supera il ponte che sta in mezzo.

La stoffa cela un primo dolce pasto, cibo e bevanda,
Cela tuorli che scoppiano di vita….cela rosee pannocchie, colme di latte e
appena mature;

I denti bianchi si arrestano e nel buio si protende il dente dominatore,
E al tocco dei calici si spande il succo sulle labbra e sui petti, e il
succo migliore viene dopo.


One Comment to “Walt Whitman, Leaves of Grass”

  1. Manifesto per riflettere e approfondire per agire. (la Storia siamo Noi ma ci siamo davvero?)
    http://www.ilmanifesto.it/approfondimenti/manifesto-per-un-soggetto-politico-nuovo/

    p

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