Dario Fo

by gabriella

«Perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi» [dalla motivazione dell’attribuzione del premio Nobel per la Letteratura nel 1997].

Per quel poco che abbiamo da vivere, è meglio essere generosi che avari, gioiosi che magonosi. Ritroviamo la gioia di chiamarci compagni, non solo perché dividiamo il pane, ma perché dividiamo la gioia e la volontà di dileggiare i potenti con uno sberleffo. E allora, allegri bisogna stare, perché celebriamo la vita. L’unico grande mistero buffo della nostra esistenza.

Dall’orazione funebre di Carlo Petrini

Il grammelot in Mistero buffo, la denuncia in Morte accidentale di un anarchico, la critica sociale in Ho visto un re, qui interpretata da Enzo Jannacci e Giorgio Gaber.

Troppo in fretta ti sei invecchiato, non hai fatto in tempo a diventare saggio.

Shakespeare, Re Lear

Troppo in fretta mi son invecchiato, non ho fatto in tempo a liberarmi della leggera imbecillità della giovinezza!

Ruzzante



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2 Comments to “Dario Fo”

  1. Grazie aver cominciato a scriverne il necrologio, Giuliano.

  2. La reazione più forte resta quella su Dario Fo e ha la data del 22 aprile 1977, quando Rai2 ospita «Mistero Buffo» , capolavoro del futuro premio Nobel. Nella satira di Fo che colpiva Bonifacio VIII fu visto un attacco all’ottantenne Paolo VI e la reazione ecclesiastica fu intonata da un telegramma del cardinale Ugo Poletti – vicario di Roma – a Giulio Andreotti presidente del Consiglio: «Interprete di innumerevoli cittadini e organizzazioni romane, esprimo dolore e protesta per dissacrante e anticulturale trasmissione televisiva». Per Dario Fo da allora la Rai è divenuta una terra straniera.

    da Corriere della sera articolo di Luigi Accattolidi

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