L’elaborazione del lutto

by gabriella

Il percorso di elaborazione del lutto, dalla rimozione all’accettazione della perdita, nella straziante clip di Sean Penn 9’11’01.


No Comments to “L’elaborazione del lutto”

  1. Struggente, molto bello. Borgnine è mancato il mese scorso; forse l’ultimo dei grandi della Hollywood classica.
    In termini di anni, sono molto più avanti io (65) di voi due, ma l’idea della morte, la mia, non riesce a preoccuparmi, forse perché non riesco, sotto l’aspetto emotivo, a percepirla come concreta eventualità. Quand’ero adolescente ciò che mi atterriva di più era di arrivare a quel momento con il rimpianto di non aver vissuto abbastanza (in senso qualitativo, ovviamente). Ora so che questo non può più accadere, perché parecchie delle cose che desideravo fare le ho fatte, e alle altre non ho mai rinunciato senza prima tentare: dunque dal mio punto di vista non ho nulla da rimproverarmi.
    Inoltre sono convinto che la morte, quando arriva, è sempre misericordiosa, evitandoci o ponendo fine all’atroce agonia che la vita ci procura quando si ostina a non lasciarci andare.
    E del resto ha ragione Boris Vian: per quanto lunga sia la lista delle cose che vorresti fare nella vita, l’ultima e la più fondamentale non può essere che quella descritta nell’ultimo verso di una sua bellissima canzone:

    …Je voudrais pas crever
    non monsieur non madame
    avant d’ avoir tâté
    le goût qui me tourmente
    le goût qu’ est le plus fort
    je voudrais pas crever
    avant d’ avoir goûté
    la saveur de la mort…

    Qui nella bella interpretazione di Serge Reggiani, vale la pena ascoltarla 🙂

    Buon ferragosto!

  2. “dolcissimo”, grazie per i suoi link.

    • Mi fa piacere che qualcuno trovi dolcissimo ciò che per me è straziante: ci ho messo mezz’ora a smaltirlo ..

      • “dolcissimo” perchè il protagonista non soffre, perchè e solo per chi crede, io no, ci sarà una rivincita. perchè ho due figli, e il solo pensiero della loro morte o della mia, non mi tocca più di tanto, sarà un evento, spero “dolcissimo”.

        • una bellissima visione (stoica) che purtroppo non riesco a fare mia.

          • “agg.

            1 Dello stoicismo: scuola s.

            2 fig. Che dimostra o denota grande coraggio e fermezza nell’affrontare e nel sopportare dolori fisici e morali

            • s.m. (f. -ca)

            1 Filosofo seguace dello stoicismo

            2 fig. Chi sa affrontare fermamente e accettare con rassegnazione il dolore o le sventure
            • avv. stoicamente 1. In base alla dottrina s. 2. fig. Con stoicismo

            • sec. XIV”

            ho 50 anni, e mi avvicino lentamente… o forse quando sarà il momento… adesso la penso così per quanto ho “vissuto”.

            • te la invidio, io sono appena più vecchia ma la fame di vita non è diminuita e penso il trapasso con tristezza (non parliamo poi di quello dei figli e genitori ..)

              • sarò fuori tema, ma per come stiamo vivendo adesso, forse… un reset totale ci vorrebbe, ci farebbe vedere meglio la fine, e godere momento per momento. una volta guardavo le nuvole… e ci vedevo di tutto, adesso…

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