Storia del Primo maggio, da Piazza Haymarket al Job Act

by gabriella

haymarketThe day will come when our silence will be more
powerful than the voices you are throttling today

Haymarket Martyr’s Monument

HaymarketMartyrs

In alto: Parsons, Fielden, Lingg; al centro Spies; in basso Shwab, Engel, Fisher

La storia del primo maggio affonda le sue radici nelle lotte operaie per le otto ore che infiammarono gli Stati Uniti tra il 1860 e il 1880. Il 4 maggio 1886, uno sciopero a Chicago assunse dimensioni particolarmente vaste. Per disperdere gli scioperanti durante un comizio, le autorità fecero esplodere una bomba in piazza Haymarket. Contro gli scioperanti fu aperto il fuoco.

Iniziò così una rappresaglia di massa contro gli operai, non solo a Chicago, il centro principale del movimento, ma in tutto il paese. Vennero arrestati centinaia di lavoratori ed otto di loro vennero processati. Nonostante non fossero state trovate prove della responsabilità degli operai nell’attentato, il Tribunale di Chicago condannò a morte sette degli imputati: Albert Parsons, August Spies, Samuel Fielden, Michael Schwab, Adolf Fischer, George Engel e Louis Lingg; l’ottavo, l’imputato Oscar Neebe, a 15 anni di carcere. Lingg morì durante la permanenza in carcere. Parsons, Spies, Engel e Fischer vennero giustiziati l’11 novembre 1897.

In un articolo pubblicato sul New York Herald Tribune, lo scrittore W. D. Howells (1837-1920) scrisse con indignazione e dolore:

 «La libera repubblica ha ucciso cinque uomini per le loro convinzioni».

La rappresaglia contro gli operai di Chicago fu chiamata dai contemporanei Haymarket affair; gli imputati stessi sono passati alla storia come “martiri di Chicago” (o di Haymarket).

Gli avvenimenti verificatisi negli USA in quel mese di maggio del 1886 provocarono ripercussioni enormi in tutto il mondo e al 1° congresso della IIa Internazionale, nel luglio del 1889, venne adottata la decisione di indire una manifestazione dei lavoratori ogni 1° maggio.

Durante il ventennio fascista la festa fu soppressa e sostituita con una celebrazione autarchica che cadeva il 21 aprile, giorno della fondazione di Roma [sulle celebrazioni del primo maggio durante il fascismo si veda qui]. La festa del 1° maggio fu ripristinata solo dopo la liberazione.

Durante una di queste celebrazioni, il 1° maggio 1947, a Portella della ginestra, la banda mafiosa del bandito Giuliano aprì il fuoco sulla folla che festeggiava la vittoria del Blocco del Popolo alle elezioni del 20 aprile e commemorava i propri morti: il 4 gennaio infatti gli agrari avevano fatto ammazzare il militante comunista Accursio Miraglia, il 17 gennaio Pietro Macchiarella. Lo stesso giorno i mafiosi avevano sparato all’interno del Cantiere navale di Palermo. A Portella rimasero uccise 11 persone, tra i 30 e i 60 i feriti.

Nella primavera 2011, anche il governo Berlusconi ha cercato di cancellare il primo maggio – insieme al 25 aprile e al 2 giugno – feste “non concordatarie” che avrebbero dovuto essere “festeggiate” la domenica successiva, per ragioni economiche.

La festa del 1° maggio 2012 si svolge invece alla vigilia dell’approvazione della Riforma dell’art. 18. Il 1° maggio 2013, il governo Letta raccoglie nell’esecutivo ministri del partito democratico e del popolo delle libertà, mentre i disoccupati italiani sono ormai quasi tre milioni.

Oggi, 1 maggio 2015, il Job Act del governo Renzi ha cancellato l’articolo 18, mentre la disoccupazione ha toccato il record del 13%, del 43% tra i giovani sotto i ventisei anni. Nel solo mese di aprile si sono verificati 56.000 licenziamenti.

primo maggio 1906 Vercelli

1° Maggio 1906 Vercelli

1 maggio 1950 goito mantova

1° maggio 1950 Goito (Mantova)

di vittorio 1 maggio 1955

Comizio del 1° Maggio 1955 di Giuseppe Di Vittorio

1 maggio 1964

1° Maggio 1964

1 maggio 1968 Piazza del Duomo

1° Maggio 1968 a Piazza Duomo

1° Maggio 1968

1° Maggio 1968

1° Maggio 1974

1° Maggio 1974

primo maggio 1974

1° Maggio 1974

1° Maggio 2012. Fassino contestato a Torino, una città in pieno declino industriale.

e Bersani a Portella della Ginestra, dove l’incauto segretario si era recato incurante dell’aspra contraddizione tra una storia di lotte sanguinose e la trentennale dilapidazione di un tale patrimonio operata dal suo partito.

Libano

Libano 1° maggio 2012

Iraq

Iraq 1° maggio 2012

Nepal

Nepal 1° Maggio 2012

Francia

Francia 1° Maggio 2012

grecia

Spagna 1° maggio 2012


4 Comments to “Storia del Primo maggio, da Piazza Haymarket al Job Act”

  1. si molto ben fatto come sempre 😉

  2. Bellissimo post. Grazie Gabriella 🙂

    • Grazie a te dell’incoraggiamento. In queste settimane di lutto nelle quali ci è toccato seppellire Rosario Bentivegna, assistere alle peggiori esternazioni sul 25 aprile e festeggiare un primo maggio da tragedia, ne sentivo davvero il bisogno.

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