Rousseau, Le scienze dell’uomo

by gabriella

Jean-Jacques Rousseau (1712 – 1778)

La più utile e meno approfondita delle conoscenze umane mi pare essere quella dell’uomo; e oso dire che la sola iscrizione del tempio di Delfi conteneva un precetto più importante e più difficile che non tutti i grossi libri dei moralisti. Così io considero l’oggetto di questo Discorso come una delle cose più interessanti che la filosofia possa proporre e, disgraziatamente per noi, come una delle più spinose che i filosofi possano affrontare; poiché come conoscere l’origine della diseguaglianza tra gli uomini se non si incomincia con la conoscenza di loro stessi; e come arriverà l’uomo a vedersi tal quale l’ha formato la natura, attraverso tutti i cambiamenti che il succedersi del tempo e delle cose avrà dovuto produrre nella sua costituzione originale, e di scindere ciò che egli tiene dal suo proprio fondo, da ciò che le circostanze e il suo progredire hanno aggiunto o cambiato al suo stato primitivo?

Simile alla statua di Glauco che il tempo, il mare e gli uragani avevano talmente sfigurata da rassomigliare meno a un Dio che a una bestia feroce, l’anima umana alterata in seno alla società […] ha per così dire cambiato d’aspetto, al punto d’essere quasi irriconoscibile. […] E’ facile vedere che è in questi cambiamenti successivi della costituzione umana che bisogna cercare la prima origine delle differenze che distinguono gli uomini. Non si  immaginino i miei lettori che io osi lusingarmi di vedere ciò che è obiettivamente così difficle da vedere […] Non è certo impresa lieve di levare ciò che vi ha di originale e di artificiale nella natura presente dell’uomo, e di ben conoscere uno stato che non esiste più, che forse non è esistito, che probabilmente mai non esisterà, e di cui purtuttavia è necessario avere delle nozioni esatte per ben giudicare del nostro stato presente.

J.-J. Rousseau, Discours sur l’origine de l’inegalité parmi les hommes (Dell’origine della diseguaglianza tra gli uomini)

Jean Jaurès, “Les idées politiques et sociales de Jean-Jacques Rousseau” (1912)

Emile Durkheim, Le “Contrat social” de Rousseau (1918)


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