Posts tagged ‘governance’

Giugno 6th, 2014

Acqua pubblica

by gabriella

renziIl governo Renzi impugna la legge sull’acqua pubblica della Regione Lazio

Anche se cambiano le terga assise sugli scranni di Palazzo Chigi, anche se gli schieramenti politici si rimescolano e si alternano al governo, la minestra riscaldata è sempre la medesima: no e poi no all’applicazione del referendum per l’acqua pubblica. Alla faccia del popolo sovrano, il Governo ha impugnato venerdì la legge sull’acqua pubblica della Regione Lazio. Motivo sintetico? Non garantisce la concorrenza. Ovvero, non garantisce un guadagno per i gestori dei servizi idrici.

L’ultima puntata della telenovela relativa alla mancata applicazione del referendum sull’acqua pubblica si dipana a partire dal comunicato stampa di Palazzo Chigi relative alle decisioni prese venerdì dal Consiglio dei Ministri. Dice fra l’altro che il Governo ha impugnato la legge della Regione Lazio n. 5 del 4 aprile 2014 intitolata “Tutela, governo e gestione pubblica delle acque”.

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Aprile 17th, 2014

Bruno Montanari, Come si configura oggi il potere

by gabriella

potere-reteIn questo articolo, uscito sul Rasoio di Occam, il filosofo del diritto [Univ. di Catania e cattolica di Milano] illustra le trasformazioni contemporanee del lessico politico-giuridico nel quale la sequenza territorio – ordine – sistema è stata sostituita da quella di globalità – complessità – equilibrio. All’immagine piramidale del potere si è sostituita quella della rete, trama orizzontale e senza confini, determinata dalla forza dei suoi nodi [I lettori meno inclini ad addentrarsi nell’analisi filosofica, possono saltare la trattazione del punto 3].

1. Il comune cittadino, italiano e non solo, è quotidianamente sommerso da una cascata di notizie, che, per intensità di conseguenze, talora solo potenziali, appare somigliare ad un vero e proprio bombardamento. E del bombardamento, questo affluire incessante di notizie – eventi produce i suoi effetti più scontati: macerie.

macerie

macerie

Tra le macerie c’è chi continua a vivere e chi muore; nella esperienza che investe l’attuale ambiente sociale ciò che appare esser morto è l’idea stessa di società, di opinione pubblica, di diritto, di ordinamento giuridico, di legittimità istituzionale. Appaiono essere morte, cioè, quelle figure concettuali attraverso le quali il pensiero politico della “modernità” aveva stabilizzato la relazione tra gli uomini e il potere, imprimendo all’interpretazione di quest’ultimo una direzione sempre più “funzionale”, sostituendo via via gli aspetti “padronali”. Contemporaneamente, a supporto di una tale direzione, era emerso forte il consolidarsi di una idea di società come “opinione pubblica”, con la quale chi detiene il potere deve fare i conti[1].

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