L’8 marzo non è una festa

by gabriella
Triangle Fire4

Triangle Fire 25 marzo 1911

Una breve storia della Giornata Internazionale delle Donne, per ricordare che l’8 marzo non è una festa, ma un giorno di riflessione sulla discriminazione femminile nelle case e nei luoghi di lavoro ovunque nel mondo.

Agli inizi del novecento gli scioperi operai e le manifestazioni per i diritti civili delle donne erano frequenti in Europa e negli Stati Uniti. Dopo la manifestazione oceanica del 1908, nella quale quindicimila donne avevano marciato a New York per chiedere la giornata lavorativa di otto ore, l’aumento dei salari e il diritto di voto, il 25 febbraio 1909 fu celebrata la prima giornata internazionale della donna.

Clara_Zetkin

Clara Zetkin (1857 – 1933)

Nel 1910, durante la Conferenza internazionale delle donne socialiste a Copenaghen, Clara Zetkin, spartachista e tra i fondatori del Partito Comunista tedesco, propose che in ogni paese si organizzasse ogni anno una Giornata della Donna. La prima si tenne in Austria, Danimarca, Germania e Svizzera il 19 marzo 1911.

Meno di una settimana dopo, avvenne l’incendio della Triangle Shirtwaist Company, un’azienda tessile di New York in cui lavoravano soprattutto giovani donne immigrate dall’Europa che morirono in centoquarantasei.

La Triangle era una sweatshop, una fabbrica del sudore, che coniugava una prolungata giornata di lavoro, bassi salari e condizioni di lavoro malsane e insicure. Quel 25 marzo, verso la fine della giornata di lavoro scoppiò un incendio nel laboratorio che si trovava al nono piano dello stabile. Le cinquecento operaie che si trovavano all’interno della Triangle si precipitarono verso le uscite, ma le trovarono sbarrate perché i proprietari avevano chiuso a chiave i cancelli per impedire alle lavoratrici di unirsi ai frequenti scioperi e scendere in strada a manifestare. La maggior parte di loro morì carbonizzata o soffocata, alcune si gettarono dalle finestre.

Lo scandalo seguito alla scoperta delle ragioni del massacro e la commozione per l’enorme tragedia, portarono l’attenzione sulle condizioni inumane di lavoro nelle fabbriche e all’approvazione della prima legislazione di sicurezza.

L’orrore della Triangle rimase a lungo nel ricordo di quanti si battevano per i diritti del lavoro e delle donne.

San Pietroburgo, 23 febbraio (8 marzo) 1917

San Pietroburgo, 23 febbraio (8 marzo) 1917

Allo scoppio della prima guerra mondiale, le donne russe organizzarono la loro prima Giornata delle Donne. Nel 1917, il 23 febbraio del calendario giuliano, corrispondente all’8 marzo di quello gregoriano, ancora una volta una folla femminile scese in piazza a San Pietroburgo per chiedere la fine della guerra (che aveva già fatto due milioni di morti solo tra i russi), il riconoscimento dei diritti delle donne e il Pane per la Pace, dando così avvio alla Rivoluzione di Febbraio, alla successiva destituzione dello zar e al riconoscimento del suffragio femminile universale.

Da allora, la Giornata Internazionale della donna si celebra l’8 marzo, per ricordare le lotte e il sangue delle donne per l’eguaglianza formale e sostanziale, i diritti civili, politici, sindacali.

maestraDiversamente dall’opinione corrente, l’oppressione femminile, infatti, non è un ricordo del passato. Sul lavoro le donne subiscono più tipi di discriminazione: una segregazione verticale (glass ceiling), vale a dire la difficoltà a raggiungere le posizioni apicali della carriera; una segregazione orizzontale, cioè la concentrazione di donne in alcuni settori e professioni considerati “femminili” e conseguentemente svalutati con bassi salari; il gender pay gap, cioè differenze retributive a parità di lavoro; la maggiore precarietà: la maggior parte dei contratti atipici riguarda le donne.

Nella vita privata, le donne svolgono ancora oggi la maggior parte del lavoro di cura non retribuito, che spesso sommano al lavoro fuori casa con carico personale gravosissimo. Nella vita pubblica, nelle posizioni di prestigio e rappresentanza, al contrario, sono poco presenti. Accanto a tutto questo, i dati impressionanti della violenza domestica, vera emergenza sociale della società contemporanea. E non abbiamo nemmeno sfiorato il tema del sessismo della nostra società.

Triangle Fire

Triangle Fire

Violenza-donne


2 Trackbacks to “L’8 marzo non è una festa”

Leave a Reply


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: