Posts tagged ‘guerre di religione’

Gennaio 9th, 2015

Paris vaut bien une messe

by gabriella
Il massacro degli ugonotti a Parigi nella notte di San Bartolomeo, 23-24 agosto 1572

Il massacro degli ugonotti a Parigi nella notte di San Bartolomeo tra il 23 e il 24 agosto 1572

Estratto dell’articolo di Giuseppe Panissidi, Parigi val bene una strage, uscito ieri su Micromega.

L’ascesa al trono di Enrico IV di Francia, nel 1594, poneva (provvisoriamente) fine alle “Guerre di Religione” tra cattolici ed ugonotti – dopo trent’anni di barbarie, nota Voltaire – sfociate nel massacro della ”Notte di San Bartolomeo”. La frase che gli viene attribuita sarebbe stata pronunciata perché e nel momento in cui gli si prospettava la precondizione stessa per ‘meritare’ la corona della potente monarchia francese. Pur legittimo successore, egli avrebbe dovuto compiere il sacrificio ‘morale’ di abbracciare la fede cattolica. E non semplicemente, come si è talora creduto e la vulgata  continua a ripetere, per personale convenienza, quanto e soprattutto nell’interesse supremo della nazione.

Non v’è dubbio che la storica e schiacciante vittoria cristiana di Lepanto contro gli Ottomani, il 7 ottobre del 1571, avesse galvanizzato le coscienze. E tuttavia, quella enorme potenza di fuoco (e di fede?) non si volgeva a una semplice “messa”. Meditava e preparava, invece, uno dei più grandi massacri della storia moderna: la strage, per l’appunto, della “notte di San Bartolomeo”.

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Luglio 29th, 2013

I monarcomachi

by gabriella

resistencehuguenoteNel XVI e XVII secolo, mentre infuriavano le guerre di religione, i calvinisti francesi teorizzarono la sovranità popolare e svilupparono una originale dottrina politica che legava l’azione del sovrano al consenso popolare e la legittimità della ribellione e del tirannicidio.

Nous qui vallons plus que vous, et qui pouvons plus que vous, vous élisons Roy à telles & telles conditions, et y en a un [Dieu] entre vous et nous,  qui commande par dessus vous .

Noi che valiamo più di voi e che possiamo più di voi, vi eleggiamo re a queste e quest’altre condizioni e c’è uno tra voi e noi che comanda sopra di voi.

Formula anticamente pronunciata dai rappresentanti del popolo del Regno d’Aragona durante la consacrazione del re

Sono detti monarcomachi quei teorici del XVI e XVII secolo – soprattutto – ugonotti « qui combattent le gouvernement d’un seul », cioè la monarchia assoluta, difendendo la tesi di una monarchia contrattuale – un antecedente storico di quella che sarà molto più tardi la monarchia costituzionale.

Théodore de Bèze

Théodore de BPhilippe de Mornayèze

In Francia e Svizzera furono inizialmente gli ugonotti Théodore de Bèze, Philippe de Mornay, François Hotman, Hubert Languet, a rivendicare la sovranità del popolo e a sostenere che gli Stati Generali, in quanto assemblea del popolo, dovevano scegliere il re e i magistrati, potevano destituirli in caso di demerito, decidere la pace e la guerra e fare le leggi.

Se la sovranità è del popolo, sostennero i monarcomachi, anche la sua obbedienza è condizionale e riposa sul rispetto delle promesse da parte del re (in seguito, sul rispetto della legge da parte del sovrano). Nel caso in cui il re si comporti da tiranno, la resistenza è dunque legittima, secondo alcuni, fino al tirannicidio.

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