Posts tagged ‘capro espiatorio’

agosto 1st, 2015

La storia dei cagots, gli “intoccabili” europei

by gabriella

cagotsE’ uscito, per le edizioni Età dell’Acquario, un testo sulla storia dei cagots, sottocasta di reietti noti già alle fonti medievali, che condivisero con ebrei, eretici e streghe, una storia secolare di demonizzazione e persecuzioni. Quale esempio di biologizzazione di un gruppo umano identificato da una condizione sociale, un credo o una culturale, la storia dei cagots costituisce una delle pagine più esemplari e drammatiche della storia del razzismo in Europa. Quali bersaglio di colpevolizzazione, un esempio storico di capro espiatorio.

Sotto l’introduzione degli autori, Enrica Perucchietti e Paolo Battistel.

Il 21 giugno 1321 un editto emesso a Poitiers dal re Filippo V di Francia e Navarra ordinava la reclusione e l’eccidio dei lebbrosi che erano stati giudicati colpevoli di complotto. Le cronache riportano infatti che i malati – sotto tortura – avevano confessato di essersi alleati con gli ebrei per contaminare acque, fontane e pozzi [Carlo Ginzburg, Storia notturna. Una decifrazione del sabba, Torino 2008].

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maggio 22nd, 2012

Insecurity, incertainty, insafety, l’intepretazione di Bauman

by gabriella

Ne La società del rischio, Ulrich Beck ha descritto la centralità  del rischio e la sua morfologia nella società contemporanea, distinguendo all’interno del senso di insicurezza che pervade l’individuo l’insecurity, l’incertainty e l’insafety. In un’intervista del 2002, Bauman ne ha offerto un’interessante interpretazione.

Viviamo in un’era in cui quando accade un qualche mutamento, la sensazione dominante, la fonte di ansietà o di disagio dominante, deriva dal fatto che bisogna fare qualcosa. Questa è incertezza. Ma attenzione, soltanto gli inglesi hanno tre termini per spiegarne il significato.

I tedeschi ne hanno solo uno che significa tutto. Gli italiani ne hanno due incertezza e insicurezza. Ecco, questi sono due, ma gli inglesi ne hanno tre, e il terzo è determinante oggi e si rivela una grande mancanza nelle altre lingue, perché, in un’epoca di modernità liquida, non si può fare della buona sociologia senza questo terzo termine. E questo terzo termine è safety, incolumità.

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maggio 6th, 2012

Réné Girard, Il capro espiatorio

by gabriella

Girard in primo luogo definisce la natura umana come mimetica poiché le azioni delle persone sono intraprese esclusivamente in quanto viste fare da un modello. L’uomo è l’individuo desiderante per eccellenza, ogni suo movimento si basa sull’essere secondo l’altro, sull’omologarsi ai costumi, alle mode, ai pensieri e alle azioni di chi gli sta accanto.

Si può constatare come la differenza principale tra persona ed animale, non consista essenzialmente nell’intelligenza, ma nella natura dei movimenti: si parla quindi di mero appetito che guida la bestia e di desiderio che definisce l’uomo. Il concetto di desiderio è totalmente diverso da quello di appetito: si vuole qualcosa perché la vuole anche l’altro, è il principio mimetico che muove l’individuo nella sua socialità.

Ne Le bouch émissaire (1982), trad. it. Il capro espiatorio, Milano, Adelphi, 1987.

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