Posts tagged ‘Copernico’

3 Ottobre, 2022

La nuova immagine dell’universo da Copernico a Keplero

by gabriella
Niccolò Copernico (1473-1543)

Niccolò Copernico (1473-1543)

La nuova immagine dell’universo di cui è portatrice la rivoluzione astronomica dei moderni.

Indice

1. Il cielo di Aristotele e Tolomeo
2. Copernico
3. Tycho Brahe
4. Keplero

 

1. Il cielo di Aristotele e Tolomeo

Nel 1543 Nicolò Copernico pubblica il De revolutionibus orbium coelestium nel quale teorizza un sistema astronomico eliostatico, o “geocinetico” secondo il quale la Terra, al pari degli altri pianeti, viene trasportata da un’orbita solida intorno al Sole, che resta fisso.

Sollecitato dagli esiti della tradizione pitagorica, platonica ed ermetica, oltre che da un desiderio di semplificazione matematica, lo scritto di Copernico alimentò una crisi profonda già in atto, dovuta all’evidenza delle contraddizioni insite nella visione tradizionale del mondo costruita sulla fortunata alleanza di fisica (aristotelica), astronomia matematica (tolemaica), teologia (cristiana).

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3 Ottobre, 2022

Galileo Galilei

by gabriella

Galileo Galilei (1564 – 1642)

Quando nel 1609 Galilei intraprende le osservazioni astronomiche che descriverà nel Sidereus Nuncius (1610), è già un matematico e professore rinomato, ma sono proprio queste scoperte, che rivelano il suo copernicanesimo, a metterlo in urto con gli aristotelici e con le gerarchie ecclesiastiche.

Sei anni dopo la pubblicazione dell’opera gli giunge infatti l’ammonizione del cardinale Bellarmino che lo diffida dal «difendere e tenere» la nuova astronomia (febbraio 1616) mentre, pochi giorni dopo, il De revolutionibus viene messo all’indice.

Indice

1. Il Sidereus nuncius e la distruzione della cosmologia aristotelico-tolemaica
2. La critica del principio d’autorità e l’autonomia della scienza
3. Il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, il tolemaico e il copernicano
4. Il metodo della scienza

 

1. Il Sidereus nuncius e la distruzione della cosmologia aristotelico-tolemaica

Il Sidereus nuncius è il ragguaglio astronomico che Galilei scrisse nel 1609 per comunicare alla comunità dei dotti le straordinarie scoperte realizzate con il canocchiale che si era costruito seguendo indicazioni olandesi.

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9 Dicembre, 2012

Post-human Trade, i mercati sono macchine (e fisici)

by gabriella

wall street

Diffusi i risultati di un rapporto della Commodities and Future Trading Commission che analizza il mercato dei futures (strumenti finanziari che speculano sul prezzo delle materie prime) e il funzionamento della speculazione borsistica: la maggioranza delle operazioni di borsa è ormai automatica, gli operatori ad alta frequenza (high frequency trading) fanno profitti danneggiando il resto del mondo.

Nell’articolo successivo, Sylos Labini riflette sulla matematizzazione della finanza, osservando come i fisici che lavorano a Wall Street (significativamente, in aumento rispetto agli economisti) siano perlopiù inconsapevoli degli effetti (economici) delle equazioni che implementano in quanto dimentichi delle radici teoriche della propria disciplina. L’economista pone così l’accento sul problema fondamentale quanto trascurato delle cause ideologiche, cioè legate ad errori epistemologici, della recessione mondiale.

I dettagli non sono ancora noti, ma le conclusioni, rivelate in esclusiva dal New York Times bastano e avanzano per riaccendere il dibattito su uno degli aspetti più discussi delle transazioni finanziarie. Il high frequency trading, il sistema di scambio ad alta velocità basato sui modelli algoritmici e responsabile ormai della maggioranza delle operazioni di borsa, non si limita a garantire significativi profitti ai suoi protagonisti. Ma finisce, al tempo stesso, per produrre un danno sistemico scaricato in primo luogo sulle spalle dei trader tradizionali e dei piccoli operatori. Lo sostiene un rapporto a cura del capo economista della Commodities and Futures Trading Commission (Cftc) degli Stati Uniti Andrei Kirilenko i cui contenuti sono stati anticipati nei giorni scorsi.

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