luglio 10th, 2014

Gaza

by gabriella
gaza-bombardamenti1

2014, Gaza sotto il fuoco di Israele

 

nakba

1948, Naqba – 800.000 palestinesi espulsi dai territori occupati da Israele

Jewish villages were built in the place of Arab villages. You do not even know the names of these Arab villages, and I do not blame you because geography books no longer exist, not only do the books not exist, the Arab villages are not there either. Nahlal arose in the place of Mahlul; Kibbutz Gvat in the place of Jibta; Kibbutz Sarid in the place of Huneifis; and Kefar Yehushu’a in the place of Tal al-Shuman. There is not one single place built in this country that did not have a former Arab population [Moshè Dayan, 4 aprile 1969].

luglio 29th, 2014

Lavoro estivo

by gabriella

Gli studenti con giudizio sospeso trovano qui [3D; 4D] i testi e le esercitazioni per prepararsi all’esame di settembre. Per tutti gli altri [1F; 3D; 4D] sono disponibili i compiti e letture estive da eseguire prima del rientro in classe.

Le esercitazioni svolte vanno inserite nell’aula virtuale dropbox per la correzione. In caso di difficoltà a svolgere i compiti o a inserirli nell’area di lavoro, inviatemi un messaggio all’indirizzo gabriella.giudici@gmail.com.

Buon lavoro

Prof.

luglio 29th, 2014

29 luglio 1900, regicidio di Umberto I

by gabriella

 

Il 29 luglio 1900 il re d’Italia Umberto I raggiunse, come quasi tutte le estati, la sua residenza di Monza, città nella quale viveva la sua amante, Eugenia. Era una calda domenica in Brianza e il re, dopo aver cenato, uscì dalla propria dimora per presenziaregaetano bresci a un evento mondano: la premiazione degli atleti della società di ginnastica Forti e Liberi.

Dopo la premiazione, Umberto I salì in carrozza per tornare alla residenza ma, riconoscendo tra la folla un ufficiale, si alzò in piedi per salutarlo: in quel momento venne colpito da tre proiettili di revolver.

Mentre il re aveva già perso conoscenza e la carrozza si avviava velocemente verso la villa reale, l’attentatore era arrestato senza resistenza. Si chiamava Gaetano Bresci, era un anarchico pratese di 31 anni, tessitore di seta, già arrestato e confinato per un anno a Lampedusa per la sua partecipazione ad uno sciopero. Emigrato in America nel 1897, viveva a Paterson.

Durante il soggiorno americano, Bresci aveva continuato a seguire le vicende italiane ed era rimasto sconvolto dalla repressione del regio esercito contro il popolo che reclamava pane a Milano, monzanel 1898. In quella occasione, il generale Bava Beccaris aveva infatti ordinato di sparare ai dimostranti con l’artiglieria pesante, uccidendo oltre cento dimostranti ed era stato per questo insignito della Croce dell’ordine militare dei Savoia.

luglio 28th, 2014

Robespierre

by gabriella
Maximilien Robespierre

Maximilien Robespierre (1758 – 1794) Busto in terracotta modellato nel 1791 dallo scultore giacobino sordomuto Claude-André Deseine

Duecentovent’anni fa l’esecuzione di Maximilien Robespierre. Cresciuto con il culto della repubblica romana e di Rousseau, arrestato e condotto ferito alla ghigliottina, il suo corpo fu gettato in una fossa comune del Cimetière des Errancis, con sorte opposta a quella del ginevrino le cui spoglie riposano al Panthéon tra i grandi di Francia.

Un estratto di Études sur Robespierre, il profilo che Albert Mathiez tracciò nel 1958, riaprendo il dibattito storico sull’incorrutibile e sul Terrore [Sul processo del re; La Costituzione del 24 giugno 1793].

In coda al testo il film La révolution française, realizzato per il bicentenario della rivoluzione con il patrocinio dei Ministeri della Difesa e della Cultura [sottitolato in inglese].

«La solennità del suo portamento; l’autorità della parola sempre umile, anche se severa; il volto nobilmente alterato dall’abitudine alla meditazione e da una lunga pratica di vita; la fronte spaziosa, lo sguardo pensoso, il tratto fiero delle labbra abituate alla prudenza, tutto lo rendeva simile ai saggi dell’antica Grecia. Di loro aveva la virtù, la penetrazione, la bontà. Persino la sua austerità era di una dolcezza infinita».

Louis Blanc

Nato ad Arras, nel dipartimento del Passo di Calais, il giovane Maxim poté studiare a Parigi, nel prestigioso collegio Louis-Le-Grand, grazie a una borsa di studio. Brillante negli studi, ebbe per compagni Camille Desmoulins, più giovane di lui di due anni, che gli fu amico fino ai tragici giorni della primavera 1794 e Louis-Marie Stanislas Fréron, ministro della repubblica, poi termidoriano e avversario dell’antico compagno di studi.

luglio 28th, 2014

Maximilien Robespierre, La nuova Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino. Costituzione del 24 giugno 1793

by gabriella

republique_francaiseRobespierre tenne questo discorso, che può essere considerato uno dei testi fondativi della democrazia moderna, il 24 aprile 1793, nel tentativo di riformare in senso democratico ed egualitario, o “repubblicano”, nel linguaggio giacobino, la Déclaration des droits de l’homme et du citoyen del 1789 e dare una nuova costituzione alla Francia [MP3 ascoltabile da Litterature audio.com]. Il testo definitivo della costituzione giacobina sarebbe arrivato dopo pochi mesi (giugno 1793) per essere immediatamente cancellato dal rovesciamento termidoriano. Le traduzioni dei testi sono mie.

Il y a oppression contre le corps social, lorsqu’un seul de ses membres est opprimé.
Il y a oppression contre chaque membre du corps social, lorsque le corps social est opprimé.

art. 28

Les hommes de tous les pays sont frères, et les différens peuples doivent s’entraider selon leur pouvoir, comme les citoyens d’un même Etat.

Art. 35
Celui qui opprime une seule nation se déclare l’ennemi de toutes.

Art. 36

Les rois, les aristocrates, les tyrans quels qu’ils soient, sont des esclaves révoltés contre le souverain de la terre, qui est le genre humain, et contre le législateur de l’univers, qui est la nature.

Art 38

Projet de Déclaration des droits de l’homme

Je vous proposerai d’abord quelques articles nécessaires pour compléter votre théorie sur la propriété. Que ce mot n’alarme personne: âmes de boue, qui n’estimez que l’or, je ne veux point toucher à vostre trésors, quelque impure qu’en soit la source. Vous devez savoir que cette loi agraire dont cous avez tant parlé n’est qu’un fantôme  créé par les fripons pour épouvanter les imbéciles.

Nell’ultima seduta ho chiesto la parola per proporre alcuni importanti articoli aggiuntivi, che si riferiscono alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino. Vi proporrò innanzitutto alcuni articoli necessari per completare la vostra teoria sulla proprietà.  Che questa parola non allarmi nessuno. Anime vili che stimate solo l’oro, non intendo affatto intaccare i vostri tesori, per quanto impura ne sia la fonte. Voi dovete ben sapere che questa legge agraria, di cui tanto avete parlato, non è che un fantasma creato dai criminali per spaventare gli imbecilli.

luglio 28th, 2014

Maximilien Robespierre, Louis Antoine de Saint Just, Sul processo del re (Sur le procès du roi)

by gabriella

Il discorso sul giudizio di Louis XVI pronunciato da Robespierre alla Convenzione il 3 dicembre 1792, è uno dei capolavori dell’oratoria politica di tutti i tempi. L’originale francese è in coda alla traduzione italiana. Segue quello di  Saint-Just del 13 novembre [non tradotto].

Que cet événement mémorable soit consacré par un monument destiné à nourrir dans le coeur des peuples le sentiment de leurs droits et l’horreur des tyrans ; et, dans l’âme des tyrans, la terreur salutaire de la justice du peuple.

Maximilien Robespierre

robespierreCittadini,

L’assemblea è stata condotta a sua insaputa lontano dalla vera questione. Qui non c’è affatto un processo da fare. Luigi non è affatto un accusato. Voi non siete dei giudici. Voi non siete, non potete che essere degli uomini di stato e i rappresentanti della nazione. Non avete affatto una sentenza da dare per o contro un uomo, ma una misura di salute pubblica da prendere, un atto di previdenza nazionale da esercitare.

Un re detronizzato, nella repubblica non è buono che a due scopi: o a turbare la tranquillità dello stato e a spezzarne la libertà o a fare l’una e l’altra insieme. Ora, io sostengo che la caratteristica che ha preso fin qui la vostra deliberazione, va direttamente contro lo scopo. In effetti, qual è la decisione che la sana politica prescrive per cementare la repubblica nascente? E’ di incidere profondamente nei cuori il disprezzo della monarchia e di impressionare tutti i partigiani del re.

Pertanto, presentare a tutto il mondo il suo delitto come un problema, fare della sua causa l’oggetto della discussione più impegnativa, più sacra, più difficile alla quale possano accingersi i rappresentanti dei popolo francese, mettere una distanza incommensurabile fra il ricordo di ciò che egli fu e la semplice dignità di un cittadino, significa precisamente aver trovato il segreto per renderlo ancora pericoloso per la libertà.

Luigi fu re, e la repubblica è stata fondata; la famosa questione che vi impegna è decisa da queste sole parole. Luigi è stato detronizzato per i suoi delitti; Luigi ha denunciato il popolo francese come ribelle e ha chiamato in suo aiuto per castigarlo, le armi dei confratelli tiranni. La vittoria del popolo ha deciso che soltanto lui era ribelle. Luigi non può dunque essere giudicato: è già condannato, o la repubblica non è affatto assolta. 

luglio 24th, 2014

Comte

by gabriella
Auguste Comte

Auguste Comte (1798 – 1857)

Nato in una famiglia cattolica e conservatrice, il giovane Comte si ribella presto alla famiglia, dichiarandosi repubblicano e libero pensatore. Nel 1814 entra all’Ecole Polytechnique di Parigi dalla quale, appena diplomato, passa al servizio del filosofo e scienziato sociale Claude de Saint-Simon, di cui sarà segretario fino alla clamorosa rottura del 1824 – quando, occasione della ristampa del Catechismo degli industriali, si accorge che Saint-Simon vi aveva incluso a sua insaputa il Sistema di politica positiva, da lui steso nel 1822.

 

Sociologia, complessità evoluzionismo

Claude Henry de Rouvroy conte di Saint-Simon

Claude Henry de Rouvroy conte di Saint-Simon

Per primo, Comte ha avuto l’intuizione dell’oggetto di una nuova scienza, della quale coniò il nome, sociologia, preferendolo dopo qualche esitazione a quello di “fisica sociale” che riteneva giù usato da altri – e della quale è dunque considerato il fondatore.

Il sistema di pensiero di Comte si basa su due elementi fondamentali. Il primo è l’idea della complessità della realtà umana, nella quale una moltitudine di fattori interagisce dinamicamente l’uno con l’altro, ciò che richiede allo studioso senso dell’insieme (esprit d’ensemble), capacità di registrare i dettagli, ma di soffermarsi solo sulla loro logica complessiva (sistema).

L’altro fondamento del suo pensiero è l’evoluzionismo, vale a dire l’idea che la realtà muove verso livelli superiori di organizzazione e segue un cammino di progresso. Comte pensa che tutta la realtà, fisica, biologica, culturale sia soggetta a evoluzione.

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luglio 24th, 2014

Max Weber, L’ascesi intramondana e lo spirito del capitalismo

by gabriella
Max Weber

Max Weber (1964- 1920)

In questo brano dell’Etica protestante e lo spirito del capitalismo, Weber prende in esame gli scritti del predicatore puritano Richard Baxter, autore in cui si trova, a suo giudizio, la forma più compiuta ed influente del particolare tipo di ascesi intramondana proprio dell’ethos capitalistico. A differenza dell’etica protocristiana e paolina, la morale puritana non condanna la ricchezza, ma l’adagiarsi nel possesso e nell’ozio improduttivo, eticamente smidollato e odioso agli occhi di Dio che prescrive invece il lavoro a sua lode e gloria. E’ di qui che nasce anche la caratteristica condanna della povertà e la colpevolizzazione di chi resta ai margini tipica del sentire tory.

Per individuare i nessi che collegano le rappresentazioni religiose fondamentali del protestantesimo ascetico con le massime della vita economica quotidiana, occorre in primo luogo menzionare quegli scritti teologici che sono sicuramente nati dalla prassi della cura delle anime. Poiché in un’epoca in cui l’aldilà era tutto, dall’ammissione all’eucaristia dipendeva la posizione sociale del cristiano, l’opera dei religiosi, con la cura delle anime, la disciplina ecclesiastica e la predica, esercitava un’influenza che noi moderni non possiamo neanche più immaginare [...] le forze religiose che si affermano in tale praxis hanno plasmato il «carattere popolare» in maniera decisiva e determinante.

Richard Baxter

Richard Baxter (1615 – 1691)

[...] Ora, se prendiamo in mano l’Eterna quiete dei santi di [Richard] Baxter e il suo Christian Directory, o anche lavori affini di altri, i giudizi sulla ricchezza e sulla sua acquisizione colpiscono immediatamente [...]. La ricchezza in quanto tale è un grande pericolo, le sue tentazioni sono continue, il suo desiderio e la sua ricerca non sono solo assurdi, rispetto al valore incomparabilmente superiore del Regno di Dio, sono anche moralmente incresciosi.

luglio 23rd, 2014

La modernizzazione

by gabriella

Un cambiamento sociale globale

geografia della modernizzazione

Storia e geografia della modernizzazione

La modernizzazione è un processo di cambiamento che ha interessato i paesi occidentali per alcuni secoli ridefinendo completamente la fisionomia delle loro società. Si tratta quindi un cambiamento sociale globale (investe tutti gli ambiti della vita individuale e sociale) che, come tale, può essere paragonato alla rivoluzione neolitica (passaggio dall’economia di caccia e raccolta), sebbene sia stato molto più rapido di questa. La consapevolezza che un cambiamento di questa portata interessava l’insieme dei rapporti sociali e la natura delle istituzioni economiche, politiche, culturali europee, cioè ciò che con un nuovo concetto venne chiamata società, fu una delle condizioni di sviluppo della nascente sociologia. I padri fondatori della sociologia cercarono infatti di capire e di dare un nome a ciò che gli uomini comuni avvertivano come un cambiamento irresistibile e profondo: i termini inmpiegati per descriverlo furono industrializzazione, capitalismo e modernizzazione.

 

La nozione di modernizzazione

In sociologia e nelle altre scienze sociali il termine “modernizzazione” si è imposto nella seconda metà del ’900, sostituendo le nozioni di “industrializzazione“ o “capitalismo“, dichiarate parziali o eccessivamente connotate in senso critico. L’industrializzazione è infatti uno dei cambiamenti che si registrano nella modernizzazione, ma non l’unico, mentre il concetto di capitalismo, coniato da Karl Marx, ha un ruolo centrale nella critica marxiana dell’economia politica.

Nairobi

Nairobi: piscine e grattacieli in downtown

slum di Kibera (Nairobi)

Nairobi, lo slum di Kibera

Si è sostenuto che la nozione di modernizzazione ha il vantaggio di raccogliere tutte le grandi trasformazioni che hanno portato alle società moderne, nonostante il riconoscimento che la sostantivazione dell’aggettivo “moderno” è di per sé equivoca, inducendo a pensare che le società “moderne” siano migliori o più progredite delle società tradizionali. Anche il termine di modernizzazione é quindi connotato (cioè portatore non dichiarato di significati ulteriori rispetto all’oggetto denotato), perchè suggerisce implicitamente l’idea di un progresso verso il meglio che la sociologia, in quanto scienza, non accoglie.

Un esempio nelle immagini soprastanti che ritraggono Nairobi, la moderna capitale del Kenia, dotata di grattacieli e impianti sportivi d’avanguardia, ma anche circondata da una delle perferie più degradate del mondo, lo slum (baraccopoli) di Kibera. Gli esempi sottostanti di drammatica diseguglianza vengono da Città del Messico.

luglio 21st, 2014

La social art di Pawel Kuczynski

by gabriella

Pawel Kuczynski è un giovane grafico dallo sguardo fisso sulle contraddizioni della contemporaneità. La sua è un’arte di denuncia dal tratto semplice ed espressivo, in controtendenza rispetto all’intimismo decadente di molti protagonisti dell’arte contemporanea. Vista la molteplicità dei significati che ne possono essere ricavati, le sue immagini mi sembrano adatte ad essere impiegate in gratificanti esercizi di analisi del testo visivo anche con studenti molto giovani. Ne propongo alcuni. Il sito dell’artista.

stucchevole retorica sulla pace di chi vuoel la morte

La retorica sulla pace di chi lucra sulla guerra

la libertà sacrificata a piccole utilità

La libertà sacrificata a meschine utilità

 

nuovi idoli in un mondo secolarizzato

Nuovi idoli nel mercato globale

No grazie

No, grazie

 

luglio 20th, 2014

Shostakovich, Sinfonia n. 10

by gabriella

Composta in occasione della morte di Stalin dal compositore sovietico, più volte censurato durante gli anni dello zdanovismo.

 


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