Posts tagged ‘metempsicosi’

Ottobre 1st, 2013

Pitagora e i pitagorici

by gabriella
pitagora

Pitagora (575 ca – 497-90)

Quello ch’egli diceva ai suoi compagni, nessuno può dire con certezza, perché serbavano su questo grande segreto. Ma le sue opinioni più conosciute sono queste. Diceva che l’anima è immortale, poi ch’essa passa anche in esseri animati d’altra specie, poi che quello ch’è stato si ripete ad intervalli regolari e che nulla c’è di veramente nuovo, infine che bisogna considerare come appartenenti allo stesso genere tutti gli esseri animati. Fu infatti Pitagora il primo che portò queste opinioni in Grecia.

Porfirio, Vita di Pitagora

La filosofia di Pitagora (di Samo) e dei pitagorici, pur originaria delle colonie ioniche, come quella dei milesi, si sviluppò soprattutto nelle colonie italiche della Magna Grecia (Crotone) e di qui, nel V secolo, si diffuse in un secondo tempo nella Grecia continentale.

GRECIA

Samo e Crotone in una carta spagnola che evidenzia i luoghi natali dei filosofi greci

La filosofia pitagorica emerge dal contatto fra tradizioni differenti e, pur mantenendo una certa continuità con le tematiche della filosofia ionica, affronta problemi e introduce concetti del tutto originali. Il sapere dei milesi era infatti un sapere naturalistico, legato alle scienze e alle tecniche, volto alla ricerca di spiegazioni razionali dei fenomeni della natura. Con Pitagora e i suoi discepoli invece, la figura del filosofo si sovrappone e si confonde con quella del sacerdote e dell’oracolo, dell’educatore e dell’uomo politico. Con il pitagorismo, siamo inoltre di fronte a una dottrina sviluppata e praticata non da un singolo pensatore, ma da una vera e propria comunità di ricerca, aspetto che rende difficile distinguere la dottrina originaria di Pitagora da quella dei suoi discepoli.

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Marzo 9th, 2012

La paideia filosofica, Platone

by gabriella
Platone

Platone (427 – 347 a. C.)

Un tentativo didattico di introduzione del pensiero educativo platonico, senza passare per la sua gnoseologia.

Indice

1. La vita come parresia
2. L’educazione è insegnare a pensare
3. La posizione del problema della giustizia nel Protagora e nel Gorgia
4. Educare l’anima a riconoscere la verità: il Menone e il Simposio
5. Libertà e natura umana nei miti della biga alata e di Er
6. Conoscenza e città giusta nella Repubblica

 

La riflessione di Platone (427 – 347 a. C.) prende avvio dallo scandalo dell’uccisione di Socrate decretata dalla corrotta polis democratica il cui governo era succeduto a quello sanguinario e tirannico dei trenta. Il problema che la morte del maestro pone al filosofo è quindi quello di rifondare la città e riportarvi la giustizia, dopo la dimostrazione che nessuna forma di stato è di per sé garante di buon governo.

 

1. La vita come parresia

La funzione spiccatamente pratica (non astratta o intellettualistica) della filosofia è testimoniata dalla vita di Platone, nella quale la ricerca filosofica è, inscindibilmente, esercizio in comune del pensiero, pratica della giustizia, coraggio della verità. Come racconta Diogene Laerzio nelle Vite dei filosofi, Platone fu quindi parresiastes ebbe, cioè, come Socrate il coraggio della verità a rischio della vita e dell’onore.

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