Posts tagged ‘physis’

settembre 21st, 2016

La natura come problema

by gabriella

physis

Physis

Tra l’età di Omero (IX-VIII sec.) e l’età di Socrate (seconda metà del V sec.), all’interno della cultura greca si sviluppa un originale movimento di pensiero che pone come oggetto di studio e di indagine la natura (physis). Aristotele chiama questi pensatori fisici o fisiologi, cioè studiosi della natura o naturalisti. Con essi si è soliti dare inizio alla filosofia.

Il termine italiano natura designa l’insieme delle cose e degli esseri esistenti nell’universo. Esso deriva dalla radice latina gna (in greco gen), che significa generazione, da cui il verbo latino nasci, nascere. Analogamente, la parola greca physis. appartiene alla radice phyo, genero, cresco. La physis è dunque la totalità delle cose che esistono, che nascono, che vivono, che muoiono, cioè il mondo delle cose del cielo e della terra, che si offre al nostro sguardo ed è oggetto della nostra esperienza quotidiana.

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dicembre 13th, 2015

I sofisti

by gabriella
Raffaello, Scuola di Atene- part. I sofisti tenuti lontano dal gruppo dei socratici

Raffaello, Scuola di Atene [particolare] I sofisti tenuti lontano dal gruppo dei socratici

Gli uni dicono che altro è il bello e altro è il brutto, differenti come di nome, così di fatto; altri invece che bello e brutto sono la stessa cosa. Ed io cercherò di spiegare questo secondo modo di vedere. Per un giovinetto il concedersi a un amante è bello; ma ad uno che non sia suo amante è brutto. E per le donne, fare il bagno in casa è bello, ma nella palestra è brutto (invece per gli uomini, tanto nella palestra che nel ginnasio è bello) […] E beneficar gli amici, bello; i nemici, brutto. E fuggire il nemico, brutto; ma fuggir i competitori nello stadio, bello. E uccider gli amici, brutto; ma i nemici, bello. E uccider gli amici e i concittadini, brutto, ma i nemici, bello. E così via per tutti gli altri casi.

Anonimo, Discorsi doppi (Dissoi logoi)

 

Audiolezioni: 1. La rivoluzione pedagogica sofista 2. Specificità della filosofia dei sofisti 3. Protagora 4. Gorgia

 

Il sophistés

Anticamente il termine sophistés era sinonimo di sophós (saggio) ed era riferito a chi possedeva attivamente una vasta e poliedrica conoscenza. Sophistés erano detti ad esempio i Sette Savi (che Platone elenca nel Protagora: Talete, Biante, Pittaco, Solone, Cleobulo, Misone e Chilone). Nel V secolo a. C si chiamarono invece “sofisti” quegli intellettuali stranieri che della sapienza facevano una professione, insegnandola scandalosamente dietro compenso, così che Senofonte poteva definirli «prostituti della cultura» e i loro detrattori, Platone e Aristotele, «negozianti di merce spirituale» interessati al denaro e al successo piuttosto che alla ricerca della verità.

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